Operaio ex Ilva affetto da patologia rara scrive a Conte: “Vorrei il mio lavoro che mi riporta la dignità”

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Cronaca, Società


Giuseppe Simeone, operaio ex Ilva, di Martina Franca, ha un patologia rara che lo costringe a cure costose. Il 28 agosto scorso ha deciso di scrivere al premier Conte, chiedendo che gli venga riconosciuta ancora la dignità di avere un lavoro. Ecco la lettera integrale:

“Le scrivo in merito ad uno dei più bei passaggi della mia vita.Sono Simeone Giuseppe le vorrei fare una piccola sintesi, in quest’ultimi anni sto attraversando una situazione del tutto particolare, ex operaio della più grande acciaieria europea attualmente in ILVA in AS, padre di un bambino di 3 anni e convivente con una donna fantastica che ha rinunciato a tutto per accudirmi. Mi ritrovo ad affrontare un tumore raro dal quale ho volontariamente preso la strada della sperimentazione. Considero il sistema sanitario italiano eccellente, soprattutto nelle risorse umane, ma pur essendo gratuito, tra spostamenti, visite e prenotazioni ho già dilapidato 23.760 euro frutto di risparmi personali e di aiuti da parte di amici e sponsor. Ma non le scrivo per chiederle soldi bensì il mio lavoro che mi riporti la dignità”.


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