Locorotondo: il Coronavirus miete la sua prima vittima

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Salute


Pochi minuti fa è arrivata la triste notizia che un nostro concittadino, ricoverato in terapia intensiva dopo aver contratto il Coronavirus, è deceduto alle 23 di ieri sera.

Nella giornata di ieri il primo cittadino, Antonio Bufano,  aveva fatto diramare un aggiornamento relativo ai casi presenti a Locorotondo.  

In tutto erano 22, 3 di essi risultavano ricoverati (uno in terapia intensiva ed uno in fase di guarigione nel reparto post-Covid). Dei casi accertati 2 sono i guariti ed altri pazienti sono invece in attesa del secondo tampone di riscontro per confermare la loro guarigione. Infine sono 60 i cittadini sottoposti a quarantena, tra coloro individuati nella rete di contatti dei nuovi casi positivi.

“Vi comunico inoltre- aveva scritto il sindaco –  che è in corso un ulteriore inasprimento dei controlli da parte delle forze dell’ordine su tutto il territorio comunale e, al tempo stesso, anche delle sanzioni per coloro che continuano a non rispettare le regole. Rammento che esiste una ordinanza regionale, emessa ieri, che obbliga tutti i cittadini ad utilizzare la mascherina all’aperto, con maggiore attenzione a quei luoghi dove non è possibile garantire la distanza interpersonale di sicurezza. Sono a conoscenza tra l’altro, come molti di voi, che il Governo sta lavorando ad un nuovo DPCM che sarà adottato nelle prossime ore e che prevederebbe ulteriori misure restrittive.

Attraverso il COC attivato presso il Comune di Locorotondo, i cui responsabili ringrazio uno ad uno per l’egregio lavoro che continuano a svolgere, continuiamo a monitorare la situazione con il prezioso supporto del Dipartimento di Prevenzione, al fine di consentire rapidi tracciamenti e informative puntuali.

Io continuo a confidare nel buonsenso di tutti. Non è un momento facile quello che stiamo attraversando e non lo sarà nelle prossime settimane a quanto ci comunica la comunità scientifica. Le regole ci sono, vanno rispettate, perché rischiamo un epilogo drammatico.

Se nelle prossime ore la situazione continuerà a peggiorare, mi vedrò costretto ad adottare ordinanze ancora più stringenti, poiché il mio ruolo mi rende il primo responsabile della salute pubblica di tutto il territorio comunale. Salute che non può essere messa a repentaglio dalla negligenza di chi si ostina a non rispettare le norme”.


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