San Paolo senza illuminazione pubblica. Lo sfogo di una lettrice: serviamo solo nel periodo elettorale

/ Autore:

Società


Contrada San Paolo di nuovo al buio, da giorni. Esperienza non nuova per i cittadini della zona, ormai abituati da anni a questo disservizio che si ripresenta molto spesso. Una nostra lettrice ci invia la sua segnalazione, specificando che diverse sono state le chiamate al comando di Polizia Locale e all’ufficio tecnico di Martina Franca, che ha risposto che il tratto in questione è provinciale e quindi non di competenza di Palazzo Ducale. Interpellata la provincia negli ultimi 7 giorni, ma senza successo: la nostra lettrice lamenta infatti l’estrema difficoltà a parlare col personale direttamente interessato, visto che “negli uffici non ci sono le persone che dovrebbero essere incaricate di rispondere a tali situazioni”. Di seguito la segnalazione:

Abbiamo pagato la bolletta! Ma niente luce a SAN PAOLO!

Strano ma vero! Sembra proprio che i cittadini di San Paolo non abbiano pagato la bolletta della luce. Infatti sono circa dieci giorni che la contrada per buona parte è completamente al buio per quanto riguarda l’illuminazione pubblica. A niente sono valse le segnalazioni dei cittadini che in un rimbalzo di responsabilità da parte delle istituzioni continuano ad essere inascoltati. La Polizia municipale aspetta che la Ditta manutentrice venga a prendere materialmente le varie segnalazioni (sono già passati dieci giorni). L’ufficio tecnico del nostro comune alza le mani: le strade in questione non sono di sua competenza, bensì provinciali la quale non risponde neanche al telefono. Saranno tutti smart working suppongo! Colpa del coronavirus? Per i vivi abitanti della contrada la vita continua, i cittadini di giorno camminano su strade ridotte a colabrodo in attesa di una metanizzazione che tarda ad arrivare e di sera, brancolano nel buio, nel vero senso della parola! Tenendo conto che nella contrada non esistono marciapiedi sui quali camminare in sicurezza, gli spostamenti sono semplicemente pericolosi.

E’ ammirevole quando in un anno viene rifatto il ponte di Genova, mortificante quanto la burocrazia prenda il sopravvento e tutta una classe dirigente si trincera dietro le competenze “e non mette mano” alla necessità dei cittadini che sono stati anche loro elettori. Mi sorge il sospetto che il nostro quartiere, senza facile retorica, diventa fondamentale solo nel periodo elettorale!

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?