Martina ospedale covid? Pentassuglia: “Contrario alla scelta dell’Asl. Si coinvolgano i privati”. Tutti i sindaci contro.

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Cronaca, Politica


Forse non tutti sanno che da sabato e per un intero giorno Martina Franca aveva perso l’auto medica, sacrificata a Taranto per l’emergenza covid. Pentassuglia, ci racconta, è intervenuto per riportare tutto alla normalità, ma sembra che tutta l’Asl di Taranto stia prendendo decisioni non condivise, che stanno facendo andare su tutte le furie anche gli stessi dirigenti sanitari, oltre che i sindaci.

Andiamo con ordine. Lunedì l’Asl comunica che gli ospedali della provincia di Taranto, qualora la pandemia non dovesse allentare la morsa, saranno dedicati ad accogliere i covid. Come abbiamo raccontato, si punta ad avere 414 posti letto nelle strutture, ma per far questo si devono trasformare interi reparti e quindi non accogliere più pazienti di altre patologie. Per tutto il mese di novembre, quindi, per l’Asl di Taranto sarà vietato ammalarsi di qualcosa che non sia covid. Martina Franca perderà medicina, cardiologia e in caso di peggioramento anche pediatria.

I sindaci jonici, ieri, si sono riuniti in videconferenza alla presenza dei rappresentanti dell’Asl Taranto, dell’assessore regionale alla Salute Lopalco e di Donato Pentassuglia. Tutti hanno contestato la circolare di riordino. Pentassuglia: ” Questo dimostra che il management ha buttato sei mesi di tempo per studiare a una soluzione. Si possono coinvolgere i privati, che sono accreditati e hanno relazioni stabili col pubblico e che non vengono ora solo per fare business. Scegliere di dedicare ai covid intere strutture, senza prevedere accessi differenziati al pronto soccorso, significa mettere a repentaglio la salute di tutti. Ci sono molte persone che hanno deciso di non curarsi per timore dei contagi. Prenderò le distanze fermamente”. Secondo il racconto di Pentassuglia, anche la Regione è d’accordo per rivedere il piano, magari coinvolgendo i privati, che hanno a disposizione posti letto più numerosi, in provincia.

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