Niko Albano si racconta: la Puglia mi ha regalato le risposte per non commettere più gli stessi sbagli

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Cultura


di Vincenzo Salamina e Domenico Carriero*

Niko Albano, 28 anni, napoletano, ingegnere informatico, Premio della critica e secondo classificato al Premio Mia Martini 2018. Il 15 maggio è uscito il tuo primo EP Cadere che contiene la canzone Gli stessi sbagli. Quali sono gli stessi sbagli che facciamo Niko?

Sono tantissimi, sono quelle cose che più provi a rimuovere e più non sai come toglierle di torno, perché tornano. Questo brano contiene tante emozioni che ho vissuto negli ultimi anni: tante sconfitte ma anche le rivincite. Volevo cantare la situazione in cui ti trovi nel lottare con te stesso, non tanto contro gli altri, ricadendo sempre negli stessi meccanismi e quindi negli stessi sbagli.

Sul tuo canale YouTube troviamo diversi tuoi video in cui sfoggi uno stile artistico tutto tuo: parlaci di questo tuo stile e di questo modo di esprimerti.

Io ho iniziato a suonare la chitarra durante l’adolescenza. Dopo un tira e molla, mi sono deciso a suonarla sotto la guida di mio padre. In famiglia abbiamo sempre respirato musica, si è sempre suonato, e come papà ha appreso a suonare lo strumento da mio nonno, così anche mio padre m’ha passato lo scettro e mi ha detto: ”tieni, devi imparare anche tu sennò è una vergogna che un Albano non sappia suonare la chitarra” [risata] La musica in famiglia è un modo per ritrovarci, per stare insieme. È chiaro quindi che quello che mio padre ascoltava mi ha influenzato inevitabilmente: lui ama la vecchia scuola, quindi Beatles, Rolling Stones, musica internazionale abbastanza datata; poi crescendo ho maturato un mio gusto personale. Sono passato dal Brit-pop, dal soul inglese come James Morrison, Paolo Nutini, a Pino Daniele, che sento più vicino alla mia musica. Pino l’ho ascoltato da ragazzo e tutt’ora lo ascolto. Però non disdegno anche artisti moderni fra cui Ghemon che ho ascoltato tantissimo. Mi ha influenzato la Black Music, infatti le venature blues e soul ci sono sempre nei miei pezzi, malgrado siano acustici, come in Non serve domani.

Niko abbiamo visto che sei un artista di strada, ti esibisci spesso a Bologna; inoltre hai partecipato all’Umbria Voice, hai partecipato ad Area Sanremo, hai vinto il Premio Mia Martini. Raccontaci queste tue esperienze. 

Il premio Mia Martini è durato un anno: c’è stata anche una fase radiofonica dove ho incontrato tanta gente e quindi è stata un’esperienza molto vissuta. Tutto iniziò quando mi chiamò l’artista napoletano Tommaso Fichele, che all’epoca era direttore artistico di una radio napoletana, radio CRC, la ex Radio di Pino Daniele, esortandomi a partecipare a quel concorso. Poi è stata tutta una scoperta giorno dopo giorno. Non mi aspettavo chiaramente di arrivare in finale e di giocarmela con tantissimi artisti veramente bravi. Onestamente non conoscevo bene questo Premio, non sapevo quanto potesse essere importante. Ricordo che tra gli ospiti della finale c’era Dodi Battaglia e io avrei cantato subito dopo lui. Quando finì la sua esibizione, nel mentre che aspettavo il mio turno, mi intrufolai nella sua band, gli strinsi la mano e lui mi disse: “non ti preoccupare, andrà tutto bene”. E’ stata veramente una bellissima esperienza.

Questa intervista la stanno leggendo i lettori di Valle d’Itria news: la Puglia quali emozioni o quali esperienze ti evoca?

Il Sud mi scorre nelle vene, è nel mio modo di parlare, di prendere la vita e inevitabilmente di scrivere musica, c’è poco da fare: so Terrone! Della Puglia ho solo bellissimi ricordi, ma uno in particolare lo porto sempre con me: la mia prima volta da artista di strada! Il mio primo palco di strada è stato Gallipoli! Mi trovavo lì per vacanza, per caso avevo un amplificatore portatile, nulla a che vedere con quello di oggi, ma al tempo per me era un bolide. Inizio a suonare timidamente, timoroso della strada. Nella testa balenavano mille domande: “ce la farò?”, “Sarò in grado?”. Alla fine la Puglia mi ha regalato le risposte ed il risultato è che tuttora continuo a suonare in ogni dove!

A presto Niko e ti auguriamo che, non facendo gli stessi sbagli, anche tu possa realizzare il tuo sogno musicale.

Grazie!

*Vincenzo Salamina e Domenico Carriero sono appassionati di musica e conducono un programma su Youtube chiamato Music Challenge (che potete seguire qui). Con ValleditriaNews condividono amichevolmente le interviste a musicisti e artisti noti o meno della scena musicale italiana.

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