L’inquinamento luminoso a San Paolo mette a rischio il 70% degli insetti?

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Ambiente, Cronaca


Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Valentino Valentini, direttore del Museo Laboratorio della Fauna Minore che lancia l’allarme sull’illuminazione privata incontrollata che metterebbe, a suo dire, a serio rischio le specie di insetti che vivono nella zona.

Percorrendo in auto la statale 172 che da Taranto porta a Martina Franca, il sottoscritto direttore del Museo Laboratorio della Fauna Minore (Istituto del vicino Parco Nazionale del Pollino, dedicato allo studio e alla tutela dei valori floro-faunistici, segnatamente microfaunistici delle estreme regioni meridionali) ha potuto rilevare la palese, reiterata inosservanza del dettato della Legge Regionale 23 Novembre 2005 n° 15, che prevede “misure urgenti per il contenimento dell’inquinamento luminoso e per il risparmio energetico”, inosservanza peraltro tenuta da parte di soggetti che operano e dimorano lungo la stessa statale, lungo il tratto finale della salita in località Tagliente e San Paolo, in direzione di Martina Franca.

Tali soggetti sono insediati proprio al margine di un territorio ad alto pregio naturalistico ed ecologico, qual è certo quello che definisce il Parco Naturale Regionale della Terra delle Gravine, irradiando dal crepuscolo alle ore notturne e sino al mattino luci artificiali prive di qualsivoglia schermatura, e che si disperdono “al di fuori delle aree cui sono funzionalmente dedicate”, anche molto “al di sopra (“ad sidera”) della linea dell’orizzonte”, vanificando gli obbiettivi di “conservazione e protezione dell’ambiente naturale, inteso anche come territorio, sia all’interno che all’esterno delle aree naturali protette”: così come recita la succitata L.R. 2005 n° 15, unitamente al relativo Regolamento Regione Puglia 22 agosto 2006, n°13.

Dette violazioni – tanto più gravi in quanto il fenomeno della incontrollata diffusione di luci artificiali (pubbliche e private) sta avendo un incremento annuo superiore all’ 8% – stanno sortendo un pericoloso decremento di popolazione invertebrata che definire del 60/70% può apparire oggi una valutazione più che ottimistica, anche considerando l’attuale decremento generalizzato delle popolazioni relative alla Classe degli Insetti, cui cambiamenti climatici, pesticidi, strade, città e coltivazioni sottraggono habitat vitali. Tutto ciò avviene con grave pericolo per le catene alimentari che possono compromettere anche interi ecosistemi, persino importanti servizi ecosistemici sui quali contano gli esseri umani, quali ad. es. l’impollinazione e il frazionamento della materia organica: quanto appena detto secondo uno studio di Thomas W. Devis, et alii, biologi dell’ Università britannica di Exeter, ma anche per mia diretta e personale esperienza di questi ultimi anni, confortata dalla appartenenza alla SEI (Società Entomologica Italiana), all’ ARDE ( Associazione Romana di Entomologia) e alla Società Italiana di Scienze Naturali.

Come ho ricordato sopra e ritornando alla SS 172, sulla salita in direzione di Martina e in località Tagliente si nota anzitutto un faro che illumina una masseria in maniera non adeguata ad evitare dispersione e conseguente inquinamento luminoso (per tali edifici ben dimensionati devesi privilegiare l’illuminazione dall’alto, utilizzando proiettori asimmetrici, come si evince dalla “Breve Guida per Valutare gli Impianti di Illuminazione Esterna” dell’Ing. Marco Vedovato, edito a cura dell’Associazione CieloBuio).

Seguono poi due case di cura, con diverse luci globose e neon (i globi, sempre secondo la succitata Guida, sono corpi molto inquinanti perché disperdono verso l’alto sino al 75% di luce prodotta ) e altre abitazioni private con luci di vario tipo e sulla strada un faretto a luce bianca non convenientemente schermato, seguito da una pizzeria con luci globose e altre di vario tipo, e nelle immediate vicinanze luci non schermate della casa di riposo ; si finisce poi con un ristorante, con diverse luci globose e non.

Al fine di fare “piena luce” – è proprio il caso di dirlo – su una problematica di rilevante spessore ecologico e tecnico, oltre che culturale, mi si consenta anche di allegare alcune importanti note sul “Perché gli insetti notturni sono attratti dalla luce”, in uno con “Gli effetti dell’inquinamento luminoso sulla flora e sulla fauna” a firma di autorevoli uomini di scienza della diverse Università italiane e straniere, ed infine un significativo “Appello Permanente per la protezione dell’ambiente notturno, la riduzione dell’inquinamento luminoso e della conseguente spesa pubblica”, un accorato appello rivolto al Governo della Repubblica e alla Camere da parte delle più alte autorità italiane a livello scientifico e culturale, cui, a mio sommesso avviso, è stato dato seguito, e in maniera molto parziale, solo in alcune realtà nazionali con esiti poco significativi.

Si chiede, pertanto, un immediato intervento delle SS.VV. Ill.me al fine di prevenire ulteriori violazioni della citata L.R. e relativo Regolamento e di sanzionare i comportamenti posti in essere dai responsabili delle citate strutture ospedaliere e commerciali in contrasto con la citata normativa.


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