Chi ha pagato le luminarie di Martina Franca?

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Politica, Società


Le luminarie che fanno sbrilluccicare le strade di Martina Franca quest’anno sono bellissime ed è un piacere passeggiare nel centro storico.

Sinceramente, però, l’argomento luminarie in questo momento era tutto fuorché urgente da trattare, ma dati i commenti che voi lettori avete fatto all’articolo in cui raccontavamo che in altri Comuni le somme erano state destinate al sostegno delle fasce deboli, abbiamo pensato di andare a fare due domande a Palazzo Ducale, giusto per capire. Secondo molti a Martina Franca le bellissime luminarie che quest’anno addobbano la città e il centro storico sono state pagate da un noto imprenditore locale, ma abbiamo scoperto che non è proprio così.

Ne abbiamo parlato direttamente con l’assessore al Turismo Gianfranco Palmisano, che ci ha spiegato che il Comune ha investito quasi cinquantamila euro in due avvisi diversi:

Uno, come tutti gli anni, per le luminarie da mettere in tutta la città e nelle strade di campagna, da 29.000 euro, che si fa tutti gli anni. L’altro avviso pubblico, prendendo somme dal turismo, invece ha dato indirizzo, dato che non si possono fare concerti e eventi, di fare addobbi nelle vie del centro storico. Sulla base di questa delibera, l’ufficio ha fatto un avviso pubblico, a cui hanno partecipato in tre e che ha vinto E20Idea. La somma massima è di 20.000 euro, però, a rendicontazione” spiega Gianfranco Palmisano.

L’illuminazione della città e delle campagne fa riferimento alla delibera di giunta 299 del 15 ottobre scorso (che si può leggere qui) mentre l’avviso pubblico che riguarda l’illuminazione artistica del centro storico fa riferimento alla delibera 310 del 23 ottobre (che si può leggere qui). L’avviso pubblico si può leggere qui.

Il progetto che ha vinto l’avviso, a cui hanno partecipato in totale tre società (anzi quattro, poi vedremo perché), prevede di “realizzare un percorso artistico luminoso nelle Vie dello Shopping e nel Centro Storico della città di Martina Franca da realizzarsi con la dislocazione di n. 12 Luminarie Artistiche nel centro storico e realizzare un tappeto di luci aereo creando dei percorsi che partano dalle porte d’accesso della città antica fino ad arrivare in piazza Maria Immacolata. Inoltre dalla proposta progettuale si evince che è prevista l’installazione di sistema di filodiffusione musicale nel tratto che va da Piazza Roma a Piazza Plebiscito, oltre all’allestimento di un presepe a grandezza reale in Piazza Plebiscito e addobbo dell’albero di abete, presente all’interno dell’aiuola in piazza Roma, con luci e addobbi natalizi“.

Gli altri tre progetti vengono scartati. Quello di Tecnolightsound di Calimera perché “La proposta progettuale della Tecno Light Sound seppur apprezzabile risulta non in linea con gli indirizzi dell’Amministrazione atteso che la medesima si limita alle sole zone del centro storico scelte, senza nulla prevedere in termini di installazioni natalizie nelle Vie dello Shopping. “. L’installazione sarebbe dovuta avvenire tramite la ditta DISA Impianti di Conversano, che comunque manda la propria proposta che è coincidente con quella di Tecnolightsound.

L’ultima proposta è quella di Rebeat, che viene scartata perché “seppur apprezzabile risulta non in linea con gli indirizzi dell’Amministrazione atteso che la medesima si limita alle sole zone del centro storico scelte, senza nulla prevedere in termini di installazioni natalizie nelle Vie dello Shopping“.

Tutto questo per amore di chiarezza.

Se il Comune paga, perché c’è lo sponsor su alcune luminarie? È Palmisano a spiegare bene: “E20Idea ha presentato un progetto e ha trovato i suoi sponsor. L’imprenditore ha offerto le sue strutture a E20Idea che ha presentato il progetto al Comune“.

Il Comune, in realtà, ha un regolamento per gestire le sponsorizzazioni, votato nel 2018 (che si può leggere qui). Ma riguarda iniziative dirette. Ad esempio se Palazzo Ducale organizza il festival della Masticazione del Guscio di Noce a scopo alimentare e cerca sostenitori, allora serve un avviso pubblico. Ma se paga, coi soldi suoi, come nel caso delle luminarie 2020, non c’è bisogno. Il noto imprenditore in realtà sta sostenendo E20Idea e non il Comune di Martina Franca (almeno, così abbiamo capito).

All’avviso pubblico chi partecipa può trovare i propri sponsor. Come quando si fa un concerto, sul palco ci sono gli sponsor, è la stessa cosa” continua Palmisano.

Quali sono dunque le luminarie che ha pagato direttamente il Comune con i 20.000 euro e quali invece pagate dal noto imprenditore? “Non si possono distinguere, al momento, ma lo si potrà fare quando arriverà la rendicontazione. L’ammontare complessiva della proposta, che non ho nemmeno visto, supera di gran lunga le 200.000 euro. L’albero che sta in Piazza Immacolata costa 15.000 euro di noleggio. La rete una trentina di migliaia di euro. Anche la rete, è una proposta di Marcello Leva. Tutto quello che sta in centro, tranne quello che sta davanti a bar e ristoranti, pagato dall’associazione Horeca, è un progetto di E20Idea, a cui il Comune contribuisce a rendicontazione per un massimo di ventimila euro. Tutto il resto è fatto dallo sponsor“.

Come è andata, quindi, è chiaro. Le luminarie sono state volute dal Comune, che ha investito una somma e aperto un avviso a cui ha partecipato un privato che ha presentato un progetto. Per la realizzazione del progetto il privato si è avvalso di uno sponsor. Probabilmente il grande equivoco in città è stato generato innanzitutto dalla mancanza di comunicazione da parte di Palazzo Ducale (e vabbè, ormai ci siamo abituati) e poi da questa immagine qui sotto:

Albero luminoso in Piazza XX Settembre

Come si vede, il logo del Comune di Martina Franca si perde nella visuale complessiva dove campeggia il logo dello sponsor di E20Idea.

Essendo però rimasti dei soldi, così ci dice Gianfranco Palmisano, Palazzo Ducale ha deciso di richiamare Tecnolightsound affidando loro il videomapping nel centro storico, nonostante lo stesso progetto sia stato scartato dalla commissione, per le motivazioni di cui sopra. E non poteva mancare, anche, il sostegno anche all’associazione di bar e ristoratori per l’addobbo di piazza Umberto.

A conti, fatti, quindi, chi sta pagando per le luminarie di Martina Franca?

Ecco una tabella di quanto sta spendendo il Comune di Martina Franca:

Illuminazione di città e contrade29.000 euro
Avviso pubblico vinto da E20Idea20.000 euro
Allaccio luminarie (De Sarlo)7.317,93 euro
Tecnolightsound8.000 euro
Associazione Horeca5.000 euro
Totale Comune di Martina Franca69.317,93 euro

A questa somma andrebbe aggiunto anche l’investimento per il costo della corrente elettrica, ma è poca roba perché la maggior parte dell’illuminazione è a led, e il costo di occupazione del suolo pubblico. A conti fatti possiamo affermare che le luminarie natalizie 2020 sono state offerte in gran parte dal Comune di Martina Franca alla città, per illuminare un po’ questi tempi bui e se ci sono state sponsorizzazioni, è un affare avvenuto tra privati.

Infine, una dichiarazione dell’assessore Palmisano: “Vorrei ringraziare Happy Casa per l’ingente sponsorizzazione che ha fatto a E20Idea a favore della città per regalare un gesto di speranza per questo Natale in un momento difficile. Non è la prima volta che l’impresa sostiene iniziative a Martina Franca, dimostrando attaccamento e amore di questo imprenditore nei confronti della propria città“.


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