Andi Liòs racconta la genesi del suo nuovo EP in una inedita modalità

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Cultura


*di Vincenzo Salamina e Domenico Carriero

Andrea Ruberto, in arte Andi Liòs, da Cuneo, premiato al premio Mia Martini 2018 con il premio speciale Giancarlo Bigazzi, ha da poco pubblicato “Piume”, il suo nuovo EP. Il ricordo del suo tour in Puglia.

E’ appena uscito il tuo nuovo EP “Piume”, dopo l’EP “Va Tutto Bene” . Parlaci di questo progetto musicale. 

E’ un progetto che nasce in modo un po’ particolare in quanto volevo accompagnarlo all’idea di creare un Vlog che potesse raccontare il disco, cosa che in Italia non si vede sovente. E’ un concept EP con 5 brani e ognuno di questi contiene la parola piuma, che è un po’ il mio simbolo. Il disco l’ho raccontato all’interno di un gruppo Facebook in cui ogni giorno ho proposto un video del Vlog montato. Ho impiegato mesi e mesi per girare e montare il tutto, raccontando come è nato il disco e quali sono i punti salienti della produzione, dalla scrittura fino all’entrata nello studio di registrazione con tutti i miei stati d’animo. 

Hai scritto una canzone che si chiama “Vado In Vacanza” per ricordare la tragedia del ponte Morandi avvenuta due anni fa. E’ il punto di vista della vittima, di chi stava andando in vacanza… 

Sapevo che avrei scritto questo pezzo il giorno in cui la tragedia è accaduta: ricordo che ero in autostrada tornando proprio dalla Puglia, dal mio tour on the road. Tornando poi dal premio Mia Martini, mentre ero in treno, ho sentito l’ispirazione e l’ho buttata giù. Ho sentito il forte desiderio di scrivere questa canzone, dedicata sì alle 43 vittime ma che alla fine parla di ognuno di noi: ognuno può interiorizzarla come vuole.

Come ti sei innamorato della musica?

Sono cresciuto con l’ascolto di Battisti, perché i miei lo ascoltavano, ed è grazie a Lucio Battisti e a Mogol che alla fine forse mi sono innamorato della musica, della musica cantautorale italiana. Ho anche scelto Emozioni di Battisti per rappresentare il Piemonte al Festival del Pilone d’oro a Messina nel 2019.

Nel brano “Va Tutto Bene” descrivi le zone di comfort nelle quali ci troviamo bene. Che messaggio hai voluto passare con questo brano?

Bisogna uscire dalle zone di comfort, dobbiamo perdere l’equilibrio costantemente perché se crediamo di trovare un equilibrio perenne saremo praticamente morti: la prima cosa che muore è la nostra libertà, poi tutto il resto, perché alla fine la libertà è sapersi muovere all’interno di questa onda continua. La canzone nasce in un momento di buio e vuoto totale che mi ha lasciato un’esperienza molto sgradevole. Una esperienza in cui chiunque può trovarsi, in cui ti ritrovi a rintanarti in te stesso, estraniandoti completamente dal mondo; poi però ti ritrovi ad uscirne per forza e dici forse è meglio se me ne sto per conto mio, nella zona di comfort, però poi alla fine siamo portati comunque a perdere l’equilibrio.

Questa intervista la stanno leggendo i lettori di Valle d’Itria news: la Puglia quali emozioni o quali esperienza ti evoca?

La Puglia ce l’ho nel cuore da prima di nascere. Mio nonno paterno è di origini pugliesi ed io, pur non essendoci stato molto da piccolo se non in vacanza, l’ho sempre un po’ ritenuta una mia lontana terra di origine ed ha avuto per me sempre un’attrazione magnetica. Dall’estate 2015 me ne sono innamorato follemente, in quanto è stata una importante tappa del mio tour chitarra in spalla, un “giro d’Italia” di tre mesi in solitaria in cui ho dato il via alla professione di musicista prettamente di strada. Quell’estate ho suonato in tantissime piazze lungo la penisola italiana, ma la Puglia mi è rimasta particolarmente nel cuore. Mi ci sono fermato per tre settimane e l’ho lasciata solo perché avevo una missione da compiere, ossia chiudere il cerchio e tornare a casa dopo tre mesi di viaggio. Mi manca la Puglia. Mi manca tanto. E’ un po’ la regione simbolo della mia libertà, quella ritrovata grazie alla musica e al coraggio che ho avuto a lasciar perdere tutto per vivere solo di Lei. Sono ormai più di due anni che non scendo, anche a causa dell’emergenza sanitaria, ma non appena sarà possibile tornerò a visitare le sue città bianche con la mia chitarra.

A presto Andi e un grande in bocca al lupo per questo tuo progetto musicale. 

Grazie!

*Vincenzo Salamina e Domenico Carriero sono appassionati di musica e conducono un programma su Youtube chiamato Music Challenge (che potete seguire qui). Con ValleditriaNews condividono amichevolmente le interviste a musicisti e artisti noti o meno della scena musicale italiana.


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