Zeep, dalla Sardegna un brano e video con il calciatore Pavoletti

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Cultura


*di Vincenzo Salamina e Domenico Carriero

Marco Cannas, in arte Zeep, 27 anni, sardo, con “Fantacalcio” ben centoventimila ascolti su Spotify e trentamila visualizzazioni su YouTube e un featuring con il calciatore Leonardo Pavoletti.

Zeep, raccontaci come hai portato Pavoletti all’interno del video di “Fantacalcio”!

La storia è particolare in quanto non è stato un featuring cercato: io di solito pubblico delle cover su Instagram e un giorno, invece di pubblicare la solita cover, ho pubblicato un nuovo brano, “Fantacalcio”, tanto che la dicitura del post era “una canzone nata per stare in camera, ma che fa stare bene”. Non doveva essere pubblicata, ma per vie traverse è arrivata a Pavoletti, che tra l’altro non avevo neanche taggato nel post.

La canzone gli è piaciuta e così gli abbiamo chiesto di cantarne un piccolo pezzo, così facciamo il video, ci divertiamo e la pubblichiamo. È stato super divertente e super spontaneo e credo che questa spontaneità sia arrivata. Sono quindi arrivati anche i risultati.

Qual’è secondo te il segreto di questa canzone? Forse perché il fantacalcio evoca qualcosa che piace, dato che molti ne sono appassionati?

Si, io per primo. Racconta infatti la mia sventura dell’anno precedente in cui avevo acquistato Pavoletti che si è poi infortunato, come recita anche il testo. Credo che non ci sia un segreto, penso che sia invece una canzone che arriva subito, è molto semplice, chiunque può avere delle disavventure come si racconta nella prima strofa. Poi anche il ritornello entra subito in testa, anch’io lo ricanticchiavo dopo averlo scritto, quindi mi sono detto “può andare!”.

Essendo sardo sei sicuramente tifoso del Cagliari!

Si, tifo Cagliari da quando sono piccolo insieme alla Juve. Infatti è questa la cosa strana, ma vado comunque allo stadio sin da quando ero piccolo per vedere il Cagliari.

È uscito il tuo nuovo singolo “Analisi 2”, un titolo che ricorda un particolare esame universitario. Parlaci di questa canzone.

Avevo bisogno di cambiare genere rispetto agli ultimi brani che avevo pubblicato, avevo bisogno di un brano completamente acustico. Quindi ho pensato a qualcosa chitarra e voce, nel ritornello entrano gli archi e il piano. Volevo insomma una ballad. Il titolo in realtà non centra nulla con l’esame di Analisi 2, terrore di qualsiasi studente, ma parla di una storia d’amore nata nei banchi universitari proprio durante l’esame di Analisi 2.

Nasci come Young Zeep e arrivi fino a Zeep: raccontaci questo tuo percorso musicale, delle collaborazioni che hai avuto, dei tanti featuring e di questa nuova produzione con Kaizén

Zeep è stato quasi un ritorno alle origini, perché io ho iniziato col nome Zip. Questo nome preso completamente a caso, perché avevo appena iniziato a registrare, ma non avevo un nome d’arte. Un mio amico, dove ero andato a registrare, mi chiede: “ma con quale nome ti segno”? Vedo che al polso avevo un braccialetto con la cerniera e quini gli ho risposto “Zip”. Poi mi piaceva fare l’americano e l’ho cambiato in Young Zeep. Poi le prime soddisfazioni con le prime collaborazioni e qualche contest. Ho iniziato a pubblicare i miei primi album quando mi sono trasferito a Torino nel 2016. La prima collaborazione importante fu quella con DJ Myke, uno dei produttori storici del rap italiano, e da un annetto ho iniziato a collaborare con il “super” produttore Kaizén, anche lui sardo. Era nata come collaborazione solo per un brano e poi lui mi ha proposto di seguirmi, ed è quello che sta facendo. Oltre alle produzioni musicali, sta curando tutto il mio percorso.

Marco, nella vita sei architetto, ma nella vita pubblica sei Zeep e scrivi canzoni. Può esistere questa dualità nella vita di un cantautore? 

Credo sia molto importante che esista perché ti aiuta a mantenere i piedi per terra, perché comunque i complimenti e i commenti finiscono una volta che chiudi Instagram; anche solo per una questione economica, perché un lavoro ti tiene a galla, mentre la musica, specie all’inizio, no. Ci sono comunque molti artisti che fanno questo, a me viene in mente Mecna, un artista fortissimo che fa il grafico pubblicitario.

Grazie Zeep e ti aspettiamo in Puglia!

Certamente! Un saluto ai lettori di Valle d’Itria News.

*Vincenzo Salamina e Domenico Carriero sono appassionati di musica e conducono un programma su Youtube chiamato Music Challenge (che potete seguire qui). Con ValleditriaNews condividono amichevolmente le interviste a musicisti e artisti noti o meno della scena musicale italiana.


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