Covid, birrifici esclusi dai ristori: le richieste al Governo per sopravvivere

Riceviamo e pubblichiamo l’appello di 30 birrifici di Puglia, Basilicata e Calabria che richiedono la proroga della scadenza per l’acquisto del contalitri. Tale macchinario servirà alla determinazione dell’importo delle accise ed ha un costo elevato per una categoria fortemente penalizzata dalla crisi economica in atto e dalla esclusione dal decreto ristori:

Oggetto: richiesta microbirrifici artigianali Di Puglia, Basilicata e Calabria, questione economica e contalitri

Gent.mi,

Questa lettera è redatta e firmata da diversi birrifici della Puglia, Basilicata e Calabria ben consci che la situazione in calce denunciata è simile in tutta Italia.

È noto a tutti la situazione economica del momento dovuta alla pandemia in corso che sta portando molte realtà sull’orlo del baratro.

I birrifici artigianali sono stati investiti in pieno dalle conseguenze dei provvedimenti adottati che, pur non essendo direttamente coinvolti nelle chiusure imposte, hanno visto ridurre drasticamente i loro clienti che sono principalmente pub ed attività di ristorazione.

A peggiorare la situazione si denuncia che questa categoria non è contemplata tra le attività comprese nei ristori subendo maggiormente i vari lockdown susseguiti in questi mesi: l’onere della sopravvivenza è ricaduto praticamente su sé stessi.

Inoltre il Decreto del 4 Giugno 2019 sulla “semplificazione dei microbirrifici” impone, a partire dal 31/12/2020, l’installazione di un contalitri all’uopo del contatore energetico per la verifica del mosto prodotto.

È opinione degli scriventi e di diversi addetti ai lavori che tale contalitri non apporta alcun beneficio all’accertamento dell’accisa rispetto al misuratore attualmente in uso, ravvisando quindi un esborso economico che, nella situazione attuale, risulta realmente difficile da realizzare (si pensi che ci sono contalitri il cui costo si aggira intorno ai 6.000 euro senza contare l’installazione!)

Inoltre non vi è chiarezza circa le caratteristiche che tale contalitri dovrebbe avere, con il rischio di acquistare contalitri che, in sede di verifica dell’Agenzia delle Dogane, non vengano approvati giacché le Agenzie delle Dogane provinciali attendono ancora indicazioni in merito alle tipologie di contatori da installare

La conseguenza di tutto ciò è che le produzioni di diversi birrifici sono necessariamente ferme con conseguenze disastrose per il proseguimento dell’attività.

Chiediamo quindi che chiunque sia sensibile ad un pezzo di realtà produttiva del Paese prenda a cuore una piccola ma significativa istanza da parte del movimento brassicolo sollevando i microbirrifici artigianali dall’obbligo di installazione del contalitri in modo da poter riprendere la produzione.

In alternativa chiediamo la proroga dell’installazione al 31/12/2021 per verificare l’effettiva utilità del contalitri in oggetto.

Certi di un vostro cortese riscontro si porgono distinti Saluti

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