Smart working. La Cgil prova a fare chiarezza

Domani dalle 17.00 alle 19.00 la Cgil Taranto organizza una iniziativa per iniziare a fare chiarezza sul tema dello smart working. L’iniziativa, che sarà in streaming, si potrà seguire sulla fanpage della Cgil Taranto.

Si può lavorare al fresco del trullo o sulla spiaggia di Campomarino? Lo smart working è quella rivoluzione che libera il tempo dell’uomo e del lavoratore e lo trasporta in una nuova era? Oppure è la riproposizione tecnologica di vecchie dinamiche di sfruttamento?

Il 22 gennaio Cgil Taranto organizza un evento (virtuale) sul tema, durante il quale alcuni esperti si confronteranno sul tema.

Lo smart working esiste da sempre e non va ridotto alla possibilità di lavorare da casa. Il lockdown l’ha però fatto conoscere al grande pubblico, mettendo in luce le storie delle lavoratrici e dei lavoratori spesso emigrati dai loro luoghi di origine verso le grandi città del nord.  Ma anche tantissime lavoratrici e tantissimi lavoratori di imprese locali che hanno trasformato la propria casa in uffici temporanei, cercando di conciliare i tempi di vita privata con le necessità professionali. Al sud, e dentro le mura domestiche hanno continuato a produrre per le aziende per cui lavorano. È una vera rivoluzione. Tuttavia, dopo un primo livello di soddisfazione per questi lavoratori (anche e solo per aver salvato il proprio impiego), emergono una serie di criticità.

Per iniziare a porre le basi su una riflessione sindacale sul tema, a partire dall’impatto di questo modo di lavorare sulla qualità di vita e sul rapporto col territorio, la Cgil di Taranto ha organizzato un evento per fare il punto della situazione.

Il dibattito del 22 gennaio 2021 alle ore 17, in diretta streaming sui canali di Collettiva.it, sarà introdotto da Giovanni D’Arcangelo segretario CGIL Taranto e sarà concluso da Giuseppe Massafra, segretario nazionale CGIL.

Parteciperanno al dibattito:

  • Antonio Casilli, professore di sociologia presso la scuola di telecomunicazioni dell’Istituto Politecnico di Parigi, e ricercatore associato presso la EHESS. Fra le sue pubblicazioni: “Schiavi del clic” (Feltrinelli 2020);
  • Paolo De Chiara, è stato dirigente in Olivetti, Telecom Italia e LA7, consigliere in AGCOM e vice-presidente del Comitato nazionale Italia digitale, partner del “Forum contro le disuguaglianze” che ci parlerà delle “Officine municipali” come luogo attrezzato, connesso e sociale.
  • Francesca Sanesi, RSA della Filcams CGIL, dipendente di una società partecipata della Camera di Commercio, Subfor srl;
  • Claudio Cavaliere, consulente del lavoro, il quale ci porterà l’esperienza e la visione futura delle imprese del territorio;
  • Bruno Maggi, assessore alle attività produttive del Comune di Martina Franca, al quale verranno poste le domande su cosa può fare un Comune per mettere in rete le relazioni e offrire spazi di incontro professionale per i lavoratori in Smart Working.

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