Polveri sottili. Il medico: “Situazione non compatibile con la salute”

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Ambiente, Cronaca


Le conseguenze dell’esposizione alle polveri sottili si potranno vedere solo tra molti anni e i limiti di legge o quelli dell’OMS sono comunque tarati su individui di almeno settanta chili e non sui bambini.

Lo dice Maria Grazia Serra, coordinatrice di ISDE, l’associazione italiana dei medici per l’ambiente di Taranto. “A Martina Franca si sono registrati variati sforamenti e ovviamente non è una situazione compatibile con quello che noi intendiamo come salute accettabile“.

La centralina Arpa Puglia che registra la qualità dell’aria a Martina Franca ha registrato, nel 2020, ben undici sforamenti dei limiti massimi, il numero più alto della provincia.

La dottoressa Serra, commenta: “I dati dovrebbero far prendere atto della necessità di misure precauzionali di cautela della salute. Le polveri sottili non sono né biodegradabili né biocompatibili e il loro accumulo porta a gravi conseguenze su organi bersaglio, innestando un sistema di infiammazione che non produce solo neoplasie, ma favorisce anche malattia neurodegenerative. Non esiste un valore soglia oltre il quale il pericolo non sussista. Dobbiamo essere chiari: le polveri sottili sono cancerogene“, sostiene Maria Grazia Serra: “È stata pubblicata una ricerca che sostiene la correlazione tra la concentrazione di Pm10 nell’aria e i casi di aborto spontaneo“.

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