Spreco alimentare. Domani un evento per le associazioni di volontariato

Anche la città di Martina Franca aderisce alla  8^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare.

Stop food waste. One health, one planet” è il tema della 8^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare che si celebra venerdì 5 febbraio 2021: un appuntamento consolidato per l’agenda dello sviluppo sostenibile e, nei mesi ancora convulsi della pandemia, una data importante per guardare alla prevenzione e riduzione degli sprechi come elemento chiave per presidiare la salute dell’uomo e dell’ambiente. Quello dello SPRECO ALIMENTARE è uno dei temi cardine del Manifesto verde di Martina Franca, il cammino di confronto sulle tematiche ecologiste portato avanti dal Comune di Martina Franca con la collaborazione delle realtà cittadine.

Vista la situazione emergenziale, l’evento, organizzato dal Comune di Martina Franca e da Consea nell’ambito del Progetto Sharefood,  si terrà in diretta streaming sulla Pagina Fb del Comune venerdì 5 febbraio alle 17.00

All’incontro “La gestione delle eccedenze e le esperienze delle associazioni di volontariato” interverranno: Franco Ancona, sindaco di Martina Franca, Tiziana Schiavone, assessora ai Servizi Sociali del Comune di Martina Franca, Felice Di Lernia, antropologo, Gianni Genco, presidente CAV, Federico Villani, CONSEA, progetto Sharefood.

Lo spreco di cibo a livello domestico in Italia vale  4,9 euro a nucleo familiare, per un totale di circa 6,5 miliardi di euro complessivi e un costo nazionale di circa 10 miliardi di euro includendo gli sprechi di filiera produzione/distribuzione 2020 che sono di oltre oltre  3 miliardi e 293 milioni di euro (Rapporto Waste Watcher 2020, legato allo spreco percepito). 

Il dato dello spreco “reale” era stato calcolato nel 2018 – 2019 misurando lo spreco nelle famiglie italiane con i test scientifici dei “Diari di famiglia” (Progetto Reduce dell’Università di Bologna /Distal con il Ministero dell’Ambiente e la campagna Spreco Zero), registrando  8,70 euro di spreco alimentare settimanale per ogni nucleo familiare, per un costo complessivo di 11.500 miliardi di euro ogni anno. In termini di peso i Diari avevano misurato uno spreco di circa 100 grammi al giorno pro capite, per un totale di ben 2 miliardi e 200 milioni di tonnellate di cibo buttato annualmente in Italia. 

Cibo e salute sono il nuovo binomio strettamente “attenzionato” dagli italiani: una consapevolezza che diventa quasi plebiscito, perché quasi 7 italiani su 10 (il 66%) ritengono ci sia una connessione precisa fra spreco alimentare, salute dell’ambiente e dell’uomo: è sempre così’ per il 30% degli intervistati, lo è spesso per il 36% e solo talvolta per il 20%. E al momento di acquistare il cibo l’attenzione agli aspetti caratterizzanti della salubrità del cibo e del suo valore per l’impatto sulla salute – così come agli elementi di sicurezza alimentare – incide in maniera determinante per 1 italiano su 3, il 36%. Nelle scuole l’indagine REDUCE sulla refezione scolastica aveva calcolato un avanzo medio di 90 grammi nel piatto di ogni studente:  eppure 7 italiani su 10 (68%) danno un mandato proprio alla sensibilizzazione scolastica per promuovere l’attenzione e la prevenzione negli sprechi alimentari (dati Waste Watcher).

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