Scuola, Emiliano vara il fai da te didattico: chi non può fare Ddi può tornare in classe

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Notte prima dell’ordinanza. Se qualche nostro lettore fosse amico del buon Antonello Venditti potrebbe consigliargli di riadattare la sua celebre canzone del 1984 (scritta nel 1983), diventata poi un autentico classico fra i ragazzi in procinto di affrontare la maturità dopo l’uscita nelle sale cinematografiche dell’omonimo film, anno di grazia 2006.

Il motivo è presto spiegato: quella stessa ansia (“Notte di lacrime e preghiere La matematica non sarà mai il mio mestiere”) è quella che stanno vivendo tutti gli attori della didattica pugliese – docenti, operatori scolastici, genitori, studenti – in questi giorni di frenetica attività fatta di botta e risposta fra Regione e TAR, con quest’ultimo che ieri ha sospeso l’ordinanza di chiusura voluta da Emiliano, definendola in sostanza “eccessiva” visto lo status di regione gialla della Puglia. Un’ordinanza che ricordiamo era valida fino al 5 marzo ed era legata all’esecuzione della campagna vaccinale su tutto il personale legato al mondo scolastico, campagna sulla quale anche i giudici hanno espresso le proprie perplessità.

Il governatore nel pomeriggio ha incassato il colpo, dichiarando che “per evitare contrasti col provvedimento del giudice sto per emettere un’ordinanza che lega la temporanea sospensione della didattica in presenza ad un termine per la esecuzione della campagna vaccinale nelle scuole. Con questo si soddisfa un’esplicita richiesta di motivazione. Sono costretto ad intervenire per evitare che domani le scuole siano improvvisamente invase, in mancanza di provvedimenti di regolazione sanitaria, da tutti gli studenti in presenza con danno gravissimo per la salute del personale scolastico in piena pandemia da variante inglese che ormai sta sostituendo le altre meno pericolose e meno contagiose”.

Da qui una nottata convulsa e che ha portato a una nuova ordinanza – l’ennesima, valida fino al prossimo 14 marzo – con la quale in sostanza istituisce il “fai da te scolastico”: per le scuole dell’infanzia, del ciclo primario e i CPIA viene riproposta la Didattica Digitale Integrata per tutti, ma chi avrà “ragioni non diversamente affrontabili” potrà tornare in classe. Le scuole secondarie di secondo grado invece “ammettono in presenza tutti gli studenti che, per ragioni non diversamente affrontabili, non abbiano la possibilità di partecipare alla didattica digitale integrata, nel limite del 50% della popolazione scolastica, possibilmente per ogni singola classe”.

Emiliano ha inoltre precisato che le ASL dovranno completare il piano vaccinale degli operatori entro il 14 marzo, data in cui scade l’ordinanza (che ovviamente non può essere scavalcata temporalmente dal piano vaccinale, altrimenti perderebbe efficacia). Una volta terminate le vaccinazioni, i dirigenti potranno decidere di tornare alla didattica in aula.

Si accendono le luci qui sul palco
Ma quanti amici in torno, che viene voglia di cantare
Forse cambiati, certo, un po’ diversi
Ma con la voglia ancora di cambiare

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