A Taranto si, a Brindisi no. L’ASL nega i vaccini ai preti: vengono prima altre categorie

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A Taranto sì, a Brindisi no. E’ questo quello che devono aver pensato i preti brindisini dopo la piccata risposta della locale ASL alla richiesta di vaccinazione avanzata dalla Curia. Giuseppe Pasqualone, dg della ASL Brindisi, ha optato per un approccio differente da quello del suo collega jonico, opponendosi alla richiesta: prima della Curia occorre vaccinare altre categorie.

“Ci hanno contattato dalla Curia locale, ma la risposta è stata che non è ancora giunto il momento di somministrare i vaccini ai sacerdoti. Io credo che prima dei preti vengano, per esempio, i ragazzi che lavorano nei supermercati, i quali, da quanto mi risulta, si stanno ammalando”, ha dichiarato Pasqualone.

Insomma prima dei preti vengono gli altri, così come spiegato dal dirigente brindisino: “Abbiamo risposto che prima dei preti ci sono altre categorie, quelle indicate dai protocolli ufficiali, e che a Brindisi si rispettano le disposizioni impartite dalle autorità superiori”.

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