Spaccio e scommesse. Condanne lievi con rito abbreviato

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Sono arrivate le prime condanne dal giudice per le udienze preliminari di Lecce riguardo l’operazione “Beni stabili” svolta dalla DDA di Lecce, nella quale erano coinvolti diversi martinesi, per attività legate allo spaccio e a scommesse irregolari. L’operazione, di giugno del 2020, aveva portato all’arresto di 16 persone, tra Taranto e Martina Franca (qui i dettagli).

Il 14 aprile il gup Sergio Mario Tosi ha emesso le prime condanne per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Ecco come riportato dal Nuovo Quotidiano di Puglia oggi:

La pena massima è stata di 8 anni e 1 mesi per Giovanni Zonile ritenuto insieme ad altri uno dei promotori del gruppo che operava a Taranto. Le sentenza ha poi inflitto 8 anni a Giuseppe Porcelli, 6 anni e 7 mesi ad Antonio Catapano, 6 anni a Patrizio Digiuseppe, 4 anni e 8 mesi a Francesco Stante, 3 anni e 20 giorni a Giuseppe Axo, 3 anni per Amarildo Troque, 2 anni e 5 mesi ad Antonio Delibero, 1 anno e 8 mesi a Paolo Argento (difeso da Donato Muschio Schiavone), Maria Desirè Ferrigni e Anna Danzo, 1 anno e 4 mesi a Giovanni Carafa e Francesco Fiorenza, 1 anno e 2 mesi a Cristian Comis, 1 anno a Giuseppe Solito, Giuseppe Mazzaglia, Pompea Monaco, Giovanni Onori, Francesco Albano, Espedito Del Prete, Francesco Cardone e Daniele Colucci, 8 mesi a Juan Guillermo Forbice Raguso (difeso da Donato Muschio Schiavone) e infine 6 mesi a Giuseppe Urbinello, Gabriele Giumentaro e Denis Shemshiri. 

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