Centro storico. Un piano quinquennale che riparta dalla storia. La proposta di Confartigianato

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Politica


Mauro Mazzaglia, referente di Confartigianato per Martina Franca, invia questa riflessione sul centro storico, che si inserisce in una più ampia discussione che ormai da tempo coinvolge diverse organizzazioni cittadine.

Il più importante volano per il miglioramento delle condizioni del centro storico e dei suoi abitanti in pianta stabile, è il turismo. Più turismo significa anche più investimenti da parte dei privati e delle istituzioni, sono gli investimenti che forniscono il carburante per un rilancio di un centro storico.

Come si fanno ad attrarre questi investimenti? Bisogna puntare su un turismo esperienziale, profondamente radicato nel territorio… Quali attività si svolgevano nel borgo 100/200/300 anni fa? Come si svolgevano le vite dei contadini, dei commercianti e dei nobili a quel tempo? quali erano le botteghe e che cosa producevano? Come si divertivano i nostri avi? Rispondendo a queste domande potremmo costruire una visione del turismo a Martina franca “sartoriale”, che consenta di progettare una serie di eventi e attività artigianali legate al passato, tali da immergere gli ospiti nelle nostre tradizioni.

Si potrebbero organizzare tornei di “Stacce“, di “Campana“, di “spacca la chianca” o “Battimuro“. Riaprire le botteghe cercando di incentivare la riscoperta, anche in chiave moderna, degli antichi mestieri, incentivando gli artigiani a impiantare la loro attività nel nostro centro storico.

Solo questo tipo approccio potrebbe farci distinguere e diventare appetibili non solo nei confronti di tour operator e agenzie viaggio ma anche nei confronti di coloro in cerca di investimenti nel settore turistico.

Serve una strategia quinquennale per un rilancio ad ampio respiro che non manchi di coinvolgere, gli enti, le attività e soprattutto i residenti del borgo antico che sono le vere cartine al tornasole di un progetto ambizioso come questo.

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