Bilancio 2020 approvato. Cifre e polemiche politiche. Maggioranza sempre più in bilico?

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Il bilancio di rendiconto 2020 è stato approvato dal Consiglio comunale di martedì scorso. Nunzia Convertini, assessore al Bilancio, introduce l’argomento con una relazione, in cui snocciola cosa ha fatto Palazzo Ducale durante lo scorso anno: “La scuola è stata il centro delle decisioni e degli investimenti per tutto il 2020”. Il Comune ha investito duecentotrentamila euro: “Messa in sicurezza della scuola Rita Levi Montalcini anche dei bagni e reso agibile il primo piano; ristrutturazione del piano terra della scuola materna all’interno della scuola Grassi; delocalizzazione del laboratorio del Marconi, per garantire il distanziamento covid”.

La scuola primaria di San Paolo e quella dell’infanzia di Carpari sono stati efficientati con fondi di bilancio, spiega Nunzia Convertini nel suo intervento. Nella relazione dell’assessore si può avere un’idea dei numeri del bilancio comunale, a partire dal residuo di bilancio di oltre un milione e ottocentomila euro. Nel 2020 il Comune di Martina Franca registra maggiori entrate di quasi nove milioni di euro, di cui la maggior parte derivanti da prestiti (oltre sette milioni). Per quanto riguarda le spese, si nota un risparmio, di quasi un milione di euro rispetto all’anno precedente. I numeri fanno notare che il Comune, nel primo anno della pandemia, ha incassato di più e speso di meno. Nel dettaglio si può notare che uno dei capitoli più corposo riguarda i servizi sociali, la cui spesa annua supera i sei milioni di euro. In particolare nel 2020 si è registrato un incremento di quasi duecentocinquantamila euro rispetto all’anno precedente. Le voci maggiori rimangono ambiente, con il servizio di raccolta differenziata porta a porta, che incide per nove milioni e trecentomila euro, centomila in più rispetto all’anno precedente, e per il personale comunale, la cui spesa si aggira sui nove milioni e mezzo. Si notano le flessioni dei capitoli relativi all’istruzione, probabilmente (quattrocentomila euro in meno), politiche giovanili (quasi ottantamila euro in meno), e il turismo (centoventimila euro di meno). Anche la cifra relativa all’agricoltura è passata da oltre cinquanta a quindicimila euro. Il 2020 è stato l’anno anche dei trasferimenti statali e regionali per fronteggiare l’emergenza covid. Secondo una tabella diffusa da Nunzia Convertini, sono arrivati nelle casse comunali oltre un milione e duecentosessantamila euro, tutti spesi. Di tasca propria il comune, per l’emergenza covid, ha investito cinquecentosettantamila euro, di cui centodieci solo per la protezione civile, tuttora impegnata per la gestione dell’ordine pubblico relativo alle vaccinazioni.

Ecco un po’ di numeri

Entrate 2020
Spese 2020
Costo dei servizi 2020

Il dato politico, però, è che il bilancio passa con 13 voti su 25, il minimo possibile.

Gli ex Pd si astengono

Vincenzo Angelini, capogruppo, affida ai social le motivazioni dell’astensione: “I numeri parlano chiaro: il debito pro capite per i cittadini martinesi è quasi quintuplicato dal 2018 ad oggi. Nel 2018: 48,22 € per abitante. Nel 2020: 216,27 € per abitante. Mutui su mutui (si è passati da 1.529.000 € di nuovi prestiti nel 2018 a 7.255.000 € circa nel 2020) in un periodo nero in cui sono diminuite le entrate tributarie Imu e Tari e non si sa se diminuiranno ancora, vista la situazione di crisi. A nostro modo di vedere la “diligenza del buon padre di famiglia” avrebbe dovuto suggerire altro. Non serve aggiungere altro, bastano i numeri”.

Fratelli d’Italia contrari, ma non entrano nel merito delle cifre

Giulietta Marangi, in una nota, scrive: “Nessuna mano tesa neppure quest’anno alle proposte di sospensione dei tributi locali, Tosap e Tari, per le attività produttive anche per i commercianti ambulanti, richiesto ripetutamente in via anticipata rispetto alle indicazioni del Governo, in ritardo anche su questo fronte, ma che ha già dato indicazioni negli atti dell’ultimo decreto, prevedendo interventi in favore degli Enti Locali per sopperire alla mancanza di entrate determinate dalle previste prossime proroge del pagamento dei tributi”. E quindi: “Il consiglio rappresenta sempre meno il luogo ove poter discutere i provvedimenti a favore della città se non sono condivisi dalla maggioranza , si vuole impedire ai consiglieri di svolgere la propria funzione anche silenziando il microfono degli stessi, di impedire la presentazione delle interrogazioni e interpellanza avendo previsto nel regolamento la preclusione della irricevibilità delle istanze senza aver stabilito, quali sono i presupposti per tale pronuncia lasciando, la quindi alla loro discrezionalità”.

Dal Pd: “Basta teatrino”

Il Partito Democratico non ci sta a incassare così, e risponde tono su tono. “Le proposte del Gruppo Consiliare di FLI risultano semplici lettere e non veri e propri emendamenti, ragione per cui non potevano essere discusse in fase di rendiconto 2020. Riguardano, semmai, il futuro delle decisioni sui tributi e in ogni caso, se avessero letto con attenzione sicuramente non gli sarebbe sfuggito ache già per il 2020 ci sono 262.000€ di esenzione totale TARI alle aziende colpite direttamente dalla Pandemi, e quasi 1 MLN di euro per tutte le altre esenzioni già da anni sostenute. Come ha avuto modo di dire l’Assessore Convertini, che ringraziamo per l’ottimo lavoro che sta svolgendo in un settore complesso e delicato come il bilancio, l’ANCI sta conducendo una battaglia per tutti i Comuni presso affinchè il Governo riduca la pressione tributaria, in particolare la TARI, in favore delle attività chiuse per decreto”.

“Capiamo anche la necessità di trovare spiragli di visibilità e qualche like facile di qualche consigliere comunale che legge le relazioni dei revisori dandogli un interpretazione a suo uso e consumo” continua Saiu. Il livello di indebitamento del Comune di Martina Franca, se si continua a leggere la relazione dei Revisori e non ci si ferma alla prima tabella, è stato rispettato e risulta essere dello 0.086%, tanto che gli stessi Revisori non hanno assoultamente fatto menzione alcuna ad un pericolo per le casse dell’ente. Proprio in questo senso, a riprova che le contestazioni sono funzionale semplicemente ad una ricerca spasmodica di un consenso facile.

“Rispetto a quanto detto da qualcuno in consiglio, non si possono assolutamente assumere mutui per aiutare le imprese, come qualcuno tra le righe dice, ingannando i cittadini, in quanto , l’art. 202 del Tuel prevede che l’accensione di nuovo debito sia ammesso esclusivamente in funzione della realizzazione di investimenti. Ed è proprio questo che ha fatto l’amministrazione Ancona, investire sul futuro della Comunità assumendo mutui per Villa Carmine, per gli accordi quadro, per le riparazioni delle strade, per il campo al Pergolo che sarà un opera al servizio della città e delle nuove generazioni senza considerare che permetterà anche di sistemare l’annosa questione del mercato del mercoledì” ha dichiarato Pasqualina Castronuovo Presidente della Commissione Bilancio e Vice Segretaria del PD

Infine la difesa di Donato Bufano, reo di aver silenziato i microfoni per permettere di procedere con ordine: “In ultimo, troviamo fuori luogo l’attacco al Presidente del Consiglio Comunale per la conduzione della seduta; basta rivedere il video per rendersi conto che è sempre dai banchi dell’opposizione che giungono interventi senza prenotazione ed è sempre la stessa opposizione che usa in modo sconsiderato l’ostruzionismo.
Per fortuna ognuno ha la possibilità di rivedere il video del Consiglio e farsi una propria idea”


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