I residenti del centro storico, sono cittadini di serie B. Acquedotto Pugliese edition

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Cronaca


Succede che questa mattina in via Macchiavelli sono arrivati due camion e un martello pneumatico a spaccare il basolato, il muro, e a scavare. Tre operai della ditta Evoluzione Ecologica al lavoro per allacciare l’acquedotto a un’utenza.

Qualche segnale stradale messo qui e lì, e si inizia a spaccare tutto. Come al solito, come lo ripetiamo ormai inascoltati da anni, questo tipo di lavori, assolutamente non urgenti, ma programmati, avvengono senza tener conto delle esigenze dei residenti, senza cura nei loro confronti. Nessuno era stato avvisato, nonostante questo tocchi farlo alla ditta che esegue i lavori. Almeno un giorno prima, se proprio non si riesce a fare 48 ore, come previsto.

Ce lo dice il geometra dell’azienda, il signor Ristolfo, che raggiungiamo telefonicamente e ci racconta che solo ieri sera l’Acquedotto Pugliese ha avvisato l’impresa dei lavori da fare e giustamente, pensiamo, non c’è stato il tempo materiale per mettere cartelli lungo la strada interessata, né fare altro. Non restava che arrivare coi mezzi, piazzare qualche cartello di divieto di transito e spaccare tutto. Senza cura, senza rispetto, senza il minimo interesse se gli abitanti della zona avessero previsto un trasloco, se la polvere avrebbe impestato le case, se il cantiere avrebbe impedito lo spazzamento da parte della Monteco (e così è stato). “I lavori durano solo qualche ora”, ci spiega la ditta.

Da tempo segnaliamo questi fatti, segno di come i cittadini del centro storico siano di serie B, perché chissenefrega se c’è un cantiere volante: i vigili ci mettono ore per arrivare, e si prova a chiamare l’ufficio Patrimonio e Lavori Pubblici del Comune non risponde nessuno (provateci anche voi). Se questo tipo di lavori fosse stato fatto in viale della Libertà o in Corso Messapia, sicuramente avremmo visto manifesti e transenne. Ma nel centro storico no, chissenefrega delle famiglie che ci abitano.

Tocca all’azienda segnalare, ma tocca al Comune controllare e eventualmente scrivere ufficialmente, farsi portavoce presso l’Acquedotto Pugliese. Secondo l’assessore Palmisano, sentito sull’argomento, questo viene fatto, ma evidentemente non cambia niente.

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