Covid a Taranto, ASL: dati in linea con quelli nazionali. Perrini nega: situazione fuori controllo

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I dati dei contagi da covid-19 in provincia di Taranto sono in linea con quelli regionali e nazionali, i decessi sono al di sotto della media pugliese e ben inferiori a quella italiana. Lo ha dichiarato il direttore generale dell’Asl ionica Stefano Rossi nell’audizione in terza commissione (sanità) del Consiglio regionale, convocata dal presidente Mauro Vizzino, su richiesta del consigliere Renato Perrini. Obiettivo del proponente, fare chiarezza sulla situazione, alla luce di dati allarmanti diffusi ad aprile con percentuali alte di casi ogni 100mila abitanti e molti decessi.

Per il direttore generale dell’Asl TA, è inesatto parlare di pandemia fuori controllo nel tarantino: una bufala rilanciata mediaticamente dalla stampa per creare audience. Se nella prima ondata i ricoveri covid sono stati solo 81, nel Moscati, la seconda non è stata un’ondata ma un’impennata, ha detto, con numeri cresciuti in pochi giorni in modo esponenziale e centinaia di ricoveri in più ospedali. Ma sono rimasti tutti in linea col resto della regione e del Paese, ad eccezione di qualche picco in singole giornate. Non si sono verificati furti ma smarrimenti di cellulari, fedi e orecchini. Tutti i pazienti oncologici sono stati presi in carico e vaccinati. Anche l’uso delle tende della Protezione Civile fuori degli ospedali è stato regolare.

Il consigliere Perrini ha ribadito quanto lo ha indotto a chiedere l’audizione: “non è vero che va tutto bene, non sono bufale giornalistiche ma situazioni verificate di persona. La pandemia nella provincia è andata fuori controllo”.

Illustrato alla commissione sanità, su richiesta dei consiglieri regionali Marco Galante e Vincenzo Di Gregorio, il progetto sperimentale di prevenzione delle demenze senili messo a punto dall’Ambito territoriale sociale di Ginosa, che coinvolge Laterza, Castellaneta e Palagianello. I promotori dell’iniziativa progettuale (è intervenuto tra gli altri il sindaco di Ginosa Vito Parisi) chiedono al sistema sanitario di fare proprio l’intervento ed estenderlo alle altre province. La malattia distrugge i ricordi e la dignità delle persone, è in crescita e servono campagne di informazione e prevenzione non sporadiche. Nel mondo sono 50 i milioni di malati di Alzheimer e nel 2050 saliranno a 135 milioni. Diagnosi precoce, formazione degli operatori sanitari e caregiver, assistenza territoriale: i pazienti e i loro cari vanno aiutati a casa, la sanità deve diventare amica e assumere un ruolo attivo nei confronti di una patologia sommersa, poco trattata farmacologicamente e che vede le famiglie spesso abbandonate a se stesse.
L’assessore regionale al welfare Rosa Barone ha preso l’impegno di concordare con l’assessore alla sanità l’inserimento del progetto pilota nel piano delle politiche socio sanitarie.

Incardinata la proposta di legge del gruppo Fratelli d’Italia, primo firmatario il consigliere Renato Perrini, che prevede l’istituzione di una commissione di studio e d’inchiesta sulle morti sospette per complicazioni legate al covid-19 nell’Ospedale Moscati di Taranto dal settembre 2020 a marzo 2021. Impegni istituzionali dell’assessore alla sanità e del direttore del Dipartimento salute hanno comportato il rinvio dell’esame ad una seduta successiva. I consiglieri Marco Galante e Vincenzo Di Gregorio hanno avanzato perplessità sui compiti d’indagine, che spettano solo alla magistratura. A favore si sono espressi Giacomo Conserva e Antonio Gabellone.

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