Il sindaco assume la moglie di un consigliere. Lega: “Corteggia la maggioranza”

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La notizia dell’incarico al Comune della moglie del consigliere comunale del Partito Democratico Vito Cramarossa, fa discutere e ha scatenato non poche polemiche. Anche in seno alla maggioranza la notizia ha destato non pochi mal di pancia, soprattutto perché, sembra, non sarebbe stata condivisa con nessuno.

Non poteva mancare il commento della Lega, che affida a un comunicato stampa la propria posizione in merito:

“Mentre gli uffici comunali sono nel caos più totale e aumentano sempre di più le segnalazioni da parte di cittadini, liberi professionisti e imprese che attendono il rilascio di documenti, certificati e autorizzazioni, il sindaco Franco Ancona, preda di una maggioranza sempre più incerta, gioca la carta degli incarichi. Dapprima rinforzando il suo staff attraverso un’assunzione a tempo determinato part-time e, immediatamente dopo, con l’affidamento di un incarico professionale per la redazione del censimento delle aree verdi, il primo cittadino si dimena nel disperato tentativo di arginare una maggioranza ormi disgregata a causa di diversi interessi in gioco”. Questo è quanto dichiara il Gruppo Consiliare della Lega composto dai consiglieri comunali Giacomo Conserva, Giuseppe Pulito, Mauro Bello e Pasquina D’Ignazio.

“Fin qui – proseguono i consiglieri – tutto legittimo e nulla di particolarmente strano se non fosse che tali nomine, solo casualmente riferibili a vicinanze politiche, arrivano in un momento particolarmente delicato. Non sarebbe peregrino ipotizzare che il sindaco, alle porte di un consiglio comunale che finalmente vedrà posto all’ordine del giorno il delicato problema del regolamento del commercio, provi a contemperare gli interessi in gioco accaparrandosi la fiducia del Pd con la nomina nello staff della moglie di un consigliere comunale e del gruppo ‘Visione Comune’ attraverso la nomina di un candidato alle ultime elezioni amministrative del 2017. Non ci si stupirebbe se, a completare l’operazione di ricompattamento della maggioranza, a breve si vedesse un avvicendamento in giunta con un assessore riferibile a ‘Italia Viva’ ma probabilmente l’asso nella manica è stato riservato per l’approvazione del PUG, tempistiche burocratiche permettendo”.

“Ci saremmo aspettati dall’Amministrazione Comunale una scelta politica diversa, magari una ricerca di una soluzione per implementare l’organico nei settori strategici dell’Ente, quello urbanistico oppure quello inerente le attività produttive, ormai in affanno per rilasciare sanatorie o permessi per l’installazione di dehors. Un’Amministrazione scellerata che, anche alla luce dei numerosi incentivi edilizi abbandona l’ufficio tecnico in affanno lasciando che le sanatorie edilizie presentate dagli incolpevoli cittadini non vengano lavorate cadendo nella tagliola del silenzio diniego o che ancora un gestore di un pubblico esercizio debba aspettare un’autorizzazione per l’installazione di un nuovo dehors solo perché gli incolpevoli impiegati comunali, ormai ridotti all’osso, non abbiano il tempo materiale di lavorare le pratiche”.

“Continuando di questo passo non si fa altro che rallentare l’economia locale, già sofferente a causa dell’emergenza sanitaria, e scoraggiare l’intera comunità. Ci dichiariamo lontani da un atto che, seppur nel rispetto delle procedure, dimostra una gestione fatta di politiche familistiche e clientelari e che rappresenta un’offesa alla città e soprattutto ai tanti giovani in cerca di lavoro che, purtroppo, non hanno ‘santi’ a Palazzo Ducale” concludono i consiglieri comunali della Lega.

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