Agevolazioni TARI per i commercianti. La proposta di Città Nuova

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Economia, Politica


Il gruppo consigliare Città Nuova (Angelini, Maggi, Salamina), formalmente uscito dalla maggioranza di Palazzo Ducale, ha lanciato una proposta perché il Comune di Martina Franca crei un apposito fondo per agevolazioni Tari per i commercianti che hanno subito dei giorni di chiusura.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, svoltosi il 24 maggio, il gruppo consiliare “Città Nuova” ha ribadito la propria proposta di agevolare fiscalmente gli esercenti commerciali e tutti i titolari di attività colpite dai provvedimenti di chiusura a causa del Covid, applicando loro la TARI soltanto per i giorni in cui sono stati effettivamente aperti durante l’ultimo anno.

Già prima del Consiglio Comunale in realtà il nostro gruppo consiliare aveva sollecitato questo tipo di intervento, ma ci era stato risposto che era tecnicamente impossibile. Ebbene, in realtà queste agevolazioni sono assolutamente  possibili e se solo ci fosse da parte di tutti la volontà politica, si potrebbe procedere in tal senso. Presenteremo quindi un apposito ordine del giorno per rivedere le tariffe TARI, almeno per le utenze non domestiche, alla luce di quanto disposto dal decreto sostegni-bis.Il decreto sostegni-bis concede 600 milioni ai Comuni per finanziare la riduzione della Tari dovuta dalle categorie economiche interessate dalle chiusure e dalle restrizioni nell’esercizio delle attività. Lo Stato ha quindi fatto la sua parte. Ora tocca ai Comuni utilizzare le somme.

Gli stessi Comuni, inoltre, hanno la possibilità di finanziare riduzioni con risorse aggiuntive. Molto opportunamente si precisa, però, che in questo caso gli sconti devono essere finanziati con risorse di bilancio, non potendosi porre gli oneri «a carico della rimanente platea degli utenti del servizio rifiuti».Le somme sono state stanziate solo con riferimento alle utenze non domestiche. Ovviamente, i Comuni potranno prevedere delle riduzioni anche per le utenze domestiche, ma lo potranno fare con risorse proprie.La ripartizione delle somme tra gli enti interessati sarà attuata con decreto ministeriale entro 30 giorni dall’entrata in vigore del sostegni bis. Le tempistiche non coincidono con quelle previste per l’approvazione dei regolamenti e delle tariffe tari, oggi fissate al 30 giugno, ma la norma dà comunque indicazioni precise per poter stimare il contributo riservato a ogni Comune.

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