Sospensione Tari. L’opposizione compatta, insiste

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Politica


L’opposizione consiliare inizia a organizzarsi e lo fa intorno a un tema che interessa le imprese. Qualche giorno fa era stata presentata da Città Nuova una proposta per sospendere la Tari, per i periodi di chiusura, alle imprese costrette per i vari DPCM a chiudere.

L’opposizione  unita e compatta  ritorna sul tema delle agevolazioni fiscali in favore delle attività produttive colpite dalla pandemia, tema su cui vari gruppi consiliari (FDI, Città Nuova e Lega) e singoli consiglieri avevano richiamato  l’attenzione dell’amministrazione: sono ben 12 infatti le firme a sostegno dell’odg presentato congiuntamente dall’intera opposizione per impegnare il Sindaco e la Giunta ad individuare, sulla scorta di quanto consentito dal Decreto sostegni-bis, le risorse di bilancio necessarie alla concessione delle riduzioni Tari, in misura più generosa rispetto a quella che ne deriverebbe dalla semplice erogazione del contributo statale.

A favore dei titolari delle attività colpite da provvedimenti di chiusura, i membri dell’opposizione (Città Nuova, FDI, Lega, Udc e Impegno Civico) chiedono che gli stessi possano corrispondere all’Ente il tributo in questione, limitatamente agli effettivi giorni di apertura delle proprie attività.

In via residuale i consiglieri firmatari dell’odg chiedono che, laddove possibile, le risorse di bilancio siano utilizzate anche per la concessione di piccole agevolazioni per le utenze domestiche.

Il decreto sostegni-bis concede 600 milioni ai Comuni per finanziare la riduzione della Tari, dovuta dalle categorie economiche interessate dalle chiusure e dalle restrizioni nell’esercizio delle attività.

Lo stesso decreto inoltre dà la possibilità di utilizzare le somme destinate nel 2020 e non ancora spese, per finanziare le riduzioni 2021, così come viene concessa ai Comuni la possibilità di finanziare riduzioni con risorse aggiuntive di bilancio.

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