Covid e turismo. Lettera aperta a Michele Emiliano: “Venite in Puglia non è saggio”

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Società


Una lettera scritta da una ricercatrice di Martina Franca, Francesca Schiavone, di base a Londra, con un dottorato in neuroscienze, esperta della ricerca nel campo degli antibiotici. Una lettera scritta da una figlia che ha perso recentemente il padre per il covid, che legge sui giornali l’invito del governatore Emiliano e al direttore dell’Asl Taranto Stefano Rossi, ma anche al sindaco di Martina Franca, a venire a passare le vacanze in Puglia. Francesca Schiavone pone delle domande legittime: cosa si sta facendo per prevenire la probabile ondata di settembre? Come si sta migliorando il sistema sanitario regionale? Domande che, probabilmente, si perderanno come lacrime nella pioggia.

Egregi Signori

Scrivo questa lettera in formato aperto, data la sua natura fondamentalmente sociale e civica, e la indirizzo contemporaneamente a tutti voi per stabilire un filo conduttore tra regione, provincia e comune.

Vi scrivo innanzitutto come cittadina Italiana, con radici pugliesi trapiantate all’ estero da quasi vent’anni, e come professionista nella ricerca medica. Vi scrivo perchè ho trovato un tragico filo conduttore tra la prematura perdita di mio padre e le oltre 150.000 morti registrate nel Regno Unito, tutte quasi esclusivamente attribuibili ad una pessiama gestione governativa. La pandemia COVID-19 mi ha toccata direttamente, ma sono fortemente consapevole di non essere l’unica, e spero di trovare in voi le risposte istituzionali di cui necessito per evitare che ulteriori errori possano ripetersi.

È per me importante precisare che non ho motivazioni politiche ne’ di polemica e dissenso; cerco semplicamente risposte da chi governa perche’ credo nelle istituzioni ma, allo stesso tempo, riconosco delle fallacie populiste che hanno portato ad una risposta scarsamente adeguata alla pandemia. Gli ultimi 16 mesi di COVID-19 ci hanno dimostrato l’imprevedibilità di questo virus e il suo essere spietato, ma purtroppo ha anche evidenziato l’inadeguatezza di molti governi, nazionali e locali.

Il successo della campagna vaccinale in Puglia non è assolutamente in questione, ma sarebbe piuttosto miope e scarsamente valido dal punto di vista scientifico pensare che i vaccini possano da soli bastare. “Venite in Puglia” non è un incoraggiamento saggio, particolarmente quanto l’infrastruttura è scarsa. Il turismo da solo non ci salverà.

Con questa mia lunga premessa, Vi richiedo apertamente:

  • Quali siano i piani anti-pandemici per un’ inevitabile ripresa dei contagi nell’autunno, sia in termini di contenimento ma soprattutto di prevenzione;
  • Come si stia riorganizzando la rete di medicina territoriale e ospedaliera per la gestione dei postumi del COVID. Un approccio multidisciplinare a livello capillare del territorio è doveroso moralmente, civicamente ed economicamente per limitare danni a lungo termine portarti da questa pandemia;
  • Quali siano i piani per la gestione della equipe medica ed infermieristica per evitare il burn out. Siamo di fronte ad un virus poco conosciuto, abbiamo il dovere morale di formare e aiutare tutti gli operatori sanitari affinchè i protocolli clinici possano essere sostenuti ad alto livello;
  • Quali siano i piani per la gestione dei ritardi portati a tutte gli altri reparti in seguito al COVID; qui mi riferisco ad eventuali liste di attesa per pazienti oncologici e chirurgici;
  • Quali siano i piani specifici per la gestione del supporto psicologico e di assistenza sociale per la comunità tutta; l’invisibilità di questo virus è anche nel tessuto psicologico e psichiatrico della nostra società.

Sono perfettamente consapevole che queste siano problematiche governative, mediche ed amministrative complesse e per tanto non intendo banalizzare la loro soluzione. Credo per sia importante doverle affrontare apertamente, con doverosa attenzione ai dettagli. Abbiamo tutti il dovere di cooperare perchè questa pandemia finisca, e spero le Istituzioni possano ispirare alti standard anzichè distrazione ed apatia alle porte dell’estate.

Ci auguriamo tutti di poter goderci il nostro amato mare, le ferie d’Agosto e le passeggiate in piazza ma spero che la follia non sopravvenga, solo per lasciarci pagare le conseguenze in un lungo inverno, che ci troverà ancora una volta impreparati.

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