Festival Estensioni. Navette gratuite. Le associazioni stilano un ecodecalogo

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Ambiente, Cultura, Società


Il festival Estensioni è stato pensato per impattare il meno possibile sulla natura, individuando un nuovo modo di vivere in contatto con essa. Ieri è stata presentata, durante una conferenza stampa, la strategia di mitigazione dell’impatto, messa in atto dall’organizzazione.

Inizierà con un concerto a pedali la prima edizione di Estensioni, il primo eco-festival della Valle d’Itria. Giovedì 15 luglio, presso il parco di Ortolini, si esibiranno i Magasin du Café. Il concerto sarà il primo dei tre che vedranno altrettanti artisti in altrettanti significativi spazi verdi di Martina Franca: il 12 agosto Ludovico Einaudi alle Pianelle e il 26 agosto il 40 Fingers presso la masseria Palesi.

La dimensione ecologica del festival è il risultato di uno sforzo organizzativo che ha coinvolto anche le associazioni più significative del mondo dell’ambientalismo. L’impegno però non riguarda solo l’organizzazione, che ha designato Piero Chiatante, presidente della cooperativa Serapia, eco-direttore di Estensioni, ma riguarda anche il pubblico. Le associazioni hanno stilato un decalogo perché l’impronta ambientale del pubblico sia ridotta all’essenziale. “La sostenibilità è imparare a stare nella natura senza comprometterla in maniera definitiva” spiega Chiatante, “per questo pensiamo che sia importante un concerto alle Pianelle, per dimostrare che è possibile usufruire di uno spettacolo di alto livello impattando il giusto”. Una delle più importanti indicazioni del decalogo riguarda l’impegno a raggiungere il luogo dell’evento con mezzi di trasporto pubblici o sostenibili. “Il decalogo è il frutto del lavoro congiunto delle associazioni ambientaliste di Martina Franca” spiega Nanni Palmisano, presidente del Circolo Legambiente ‘Valle d’Itria’, “Siamo soddisfatti come associazioni per essere stati coinvolti nel processo di definizione dell’evento, in modo da poter dare il nostro contributo in termini positivi”. Un ruolo importante lo avranno anche gli sponsor dell’evento, a cominciare dalla Masseria Pianelle, partner tecnico: “Per noi è un modo per valorizzare ancora di più il territorio, e quindi anche i nostri prodotti. Siamo orgogliosi di poter ospitare artisti di questo livello all’interno dei boschi di Martina Franca”, commenta Antonella Cisternino, responsabile della masseria con i fratelli Gianni e Giuseppe.

L’aspetto della mobilità è stato risolto grazie alla collaborazione con l’azienda di trasporti Miccolis, che metterà a disposizione, per tutte e tre le date, navette gratuite che porteranno il pubblico dalla città fino al luogo dei concerti. “Chi usufruirà delle navette riceverà un benefit a sorpresa”, spiega Giovanni Marangi, di Idea Show, organizzatore del festival, “chi invece si ostinerà a venire in auto, riceverà un malefit. Il parcheggio a pagamento costerà almeno dieci euro. Ringrazio anche Serveco il cui contributo riguarderà le azioni di compensazione dell’evento”. Per quanto sia possibile sforzarsi, i tre eventi avranno un impatto, i cui effetti a lungo termine, dal punto di vista dell’effetto serra, saranno oggetto di mitigazione attraverso azioni che verranno messe in campo entro dicembre 2021.

“Valorizzare il nostro territorio e promuovere bella musica: è questo il connubio che ci ha ispirato per la realizzazione di questo Festival che unisce le risorse della Città alle note di artisti eccezionali” spiegano gli assessori Gianfranco Palmisano e Valentina Lenoci, rispettivamente al Turismo e all’Ambiente, “un nuovo modo di concepire gli eventi. Dall’esperienza della pandemia abbiamo imparato, ancora di più, che non possiamo vivere senza sentirci parte di un tutto in cui ciascuno è chiamato a fare la sua parte. In queste tre giornate la musica si farà green e diventerà il veicolo privilegiato per farci riflettere sull’importanza di adottare uno stile di vita sostenibile. Un particolare ringraziamento va alla Regione Puglia per aver deciso di sostenere il progetto”.

Ecodecalogo

  1. Rispetta la natura dei luoghi e piante e animali selvatici seguendo alcuni suggerimenti utili ad un atteggiamento sostenibile e responsabile.
  • Raggiungi il punto di raduno per il concerto (Foresteria Bosco delle Pianelle ex S.S. 581 Martina Franca – Massafra) mediante le navette messe a disposizione per il concerto o a piedi o in bici o ad ogni modo con mezzi di trasporto a minore impatto ambientale.
  • Cammina lungo i percorsi indicati dal punto di raduno al luogo del concerto. Per raggiungere il luogo dell’esibizione, infatti, e al fine di immergersi nell’atmosfera della natura sei invitato a svolgere una passeggiata, di circa 1 km, di bassa difficoltà e senza alcun dislivello importante, attraverso seminativi e lungo strade forestali circondate dal bosco. Lo stesso itinerario sarà percorso al rientro dal concerto fino al punto di accoglienza iniziale. Lungo il percorso, ad accompagnarti, ci saranno le SENTINELLE DEL BOSCO, volontari delle associazioni ambientaliste e della Cooperativa Serapia.
  • Il percorso sarà illuminato con lampade a basso impatto luminoso. Porta con te una torcia o utilizza la torcia dello smartphone per illuminare il percorso al ritorno dal concerto. Usala con parsimonia per non generare inquinamento luminoso, per non arrecare disturbo alla fauna selvatica e per goderti il più possibile lo spettacolo offerto dalle stelle.
  • Muoviti con lentezza. Il modo migliore per goderti questa esperienza è camminare al ritmo lento della natura.
  • Indossa abbigliamento e scarpe comodi.
  • Porta con te una borraccia piena d’acqua. Qualora fosse necessario potrai riempirla nei punti d’acqua dislocati lungo il percorso.
  • Lascia i rifiuti nei cestini predisposti per la differenziata. Riciclare correttamente fa risparmiare denaro, materie prime, energia e CO2.
  • Al fine di evitare incendi boschivi è assolutamente vietato fumare dal punto di accoglienza sino al luogo del concerto.
  1. Goditi i suoni della natura. La natura ha una sua melodia. Ascoltala. Parla a bassa voce, spegni la suoneria del cellulare ed evita ogni rumore molesto per non arrecare disturbo alla fauna selvatica.

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