Francesco Carofiglio ad Alberobello con “Le nostre vite”

/ Autore:

Cultura


Appuntamento martedì 14 settembre ad Alberobello (19.30, Belvedere dei trulli) con Francesco Carofiglio e il suo nuovo romanzo “Le nostre vite”.

Lo scrittore, finalista al premio Bancarella con «L’estate dell’incanto» e direttore artistico di tutte le manifestazioni per i 25 anni del riconoscimento Unesco per Alberobello, sarà intervistato dalla prof.ssa Marica Laudadio, docente di Italiano, Storia, Geografia, Latino e Greco al liceo «don Milani» di Acquaviva delle Fonti.

Ospitare Francesco Carofiglio nella splendida cornice dei nostri trulli ha un significato ancora più speciale nell’anno dei 25 anni del riconoscimento Unesco di cui proprio Carofiglio è direttore artistico – dice l’assessore alla Cultura e all’Unesco, Alessandra Turi la presentazione di questo libro è una naturale prosecuzione degli eventi estivi del calendario curato dalla nostra amministrazione in attesa del programma di appuntamenti per le celebrazioni del 25ennale che ruoteranno attorno all’anniversario del 6 dicembre“.

La storia che Carofiglio racconta è uno squarcio sugli anni luminosi della giovinezza, è un tuffo dove non si tocca, nel flusso dei misteri insondabili che compongono le esistenze. Come essere immersi in un’acqua immobile, e in movimento, che non è mail la stessa.

SINOSSI. Stefano Sartor ha perso la memoria quando aveva diciannove anni, vittima di un incidente che ha distrutto la sua famiglia. Ha ricostruito la sua esistenza, grazie all’aiuto e alla dedizione del nonno. Ma la sua è una vita mutilata, senza infanzia, senza giovinezza. Trent’anni dopo Stefano vive a Parigi, insegna filosofia alla Sorbona, il suo ultimo saggio è diventato un bestseller internazionale, racconta la sua drammatica esperienza, la perdita, il mistero della memoria recisa. Nina ha sedici anni, si muove in un mondo che le appare da sempre estraneo. È una ragazza come tante. Si innamora, in una notte d’estate, davanti a un falò sulla spiaggia, durante una vacanza in Puglia con sua madre. Ma c’è qualcosa, nascosto nel buio. Stefano e Nina sono due anime rotte, erranti, vivono in tempi e luoghi diversi, ma un po’ si somigliano. Esiste un segreto, nelle loro vite, qualcosa che forse li farà incontrare, almeno per un istante. Francesco Carofiglio non fa sconti e non cerca un conforto in queste pagine drammatiche, delicate, potenti. Eppure, incrociando i destini di queste vite spezzate, segna una direzione, per la salvezza, oppure la sogna. E salva magicamente un po’ anche noi. FRANCESCO CAROFIGLIO, scrittore, architetto e regista, è nato a Bari. Oltre a L’estate del cane nero, Ritorno nella valle degli angeli e Radiopirata (tutti usciti per Marsilio), ha pubblicato per BUR il romanzo With or without you e per Rizzoli, in coppia con il fratello Gianrico, nel 2007 la graphic novel Cacciatori nelle tenebre e nel 2014 La casa nel bosco. Per Piemme, ha scritto Wok, Voglio vivere una volta sola, Una specie di felicità, Il Maestro, la saga di Jonas e il Mondo Nero (per i tipi del Battello a Vapore), L’estate dell’incanto (Premio Selezione Bancarella, in corso di pubblicazione in diversi Paesi europei) e la raccolta Poesie del tempo stretto, che ha anche interamente illustrato.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?