In Italia presto una legge sull’agricoltura bio. Cassese: al lavoro per la sostenibilità

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Economia


“Arriverà presto in Aula alla Camera la proposta di legge sul comparto biologico nazionale e faremo il possibile per approvarla in tempi rapidi in modo da offrire al mondo produttivo agricolo la norma che attende da oltre 10 anni.” Così il deputato Gianpaolo Cassese, componente della Commissione Agricoltura, interviene in merito alla proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico” che sta ultimando il suo iter parlamentare. 

“Il settore produttivo direttamente interessato ha una consistenza rilevante nel nostro Paese, con circa 82mila operatori, per oltre 2mila ettari coltivati. I consumi, attuati da 9 famiglie italiane su 10, hanno raggiunto la cifra record di 4,3 miliardi di euro, con un aumento del 7% ulteriormente in crescita nelle previsioni per l’anno in corso, accompagnati dall’export che registra un +11% a 2,9 miliardi di euro” aggiunge Cassese.

“Stiamo quindi lavorando per far sì che l’Italia, Paese leader a livello europeo in questo campo, possa dotarsi di una legge moderna sul biologico, in linea con le strategie comunitarie ‘Farm to Fork’ e ‘Biodiversità’ che ci hanno indicato i target da raggiungere: stimolare i consumi bio, aumentarne la produzione e migliorarne la sostenibilità. In questo solco si muove il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dove abbiamo fortemente voluto stanziare 300 milioni di euro alla creazione di contratti di filiera e distretto dedicati alle produzioni biologiche” prosegue il deputato. 

“La norma ridisegna e armonizza il comparto bio italiano – spiega il deputato 5 Stelle – istituendo un marchio nazionale, il tavolo tecnico che lavorerà per redigere il Piano d’azione per agevolare la conversione da agricoltura convenzionale e la promozione dei distretti bio nonché il Piano delle sementi. Grazie al Fondo per lo sviluppo delle produzioni bio, poi, daremo sostegno alla ricerca tecnologica e applicata al settore. Infine delegheremo il Governo a razionalizzare le norme sui controlli nel settore, a tutela dei produttori onesti ma soprattutto dei consumatori, cresciuti del 133% nell’ultimo decennio”.

“Eventuali singoli questioni potranno essere oggetto di revisioni in successivi provvedimenti ma è fondamentale che l’impianto diventi legge entro questo autunno” conclude.

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