5 milioni di evasione Tari. Convertini: “Nostro è Comune solido”.

Il Comune di Martina Franca ha avviato accertamenti per cinque milioni di evasione Tari, riscontrati in tre anni. Come raccontato qui e su Quotidiano, questo ammanco è un problema non solo per le finanze di Palazzo Ducale, ma per i servizi che non sono stati erogati ai cittadini.

Abbiamo sentito l’assessore al Bilancio e vicesindaco Nunzia Convertini, che spiega come in generale questa mancata riscossione è prevista dal bilancio, tanto che i comuni sono obbligati a stanziare dei fondi per pagare i servizi, prevedendo una percentuale di evasione.

“Le utenze domestiche sono 33.438, quelle non domestiche sono 3.699. Sono circa settemila gli accertamenti, le persone che non hanno pagato” spiega la Convertini, “La legge impone di mettere da parte dei soldi per prevenire l’eventualità che questi cittadini non paghino. È il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, che si avvicina a 5 milioni, ovvero al cento percento della media totale di tutti gli accertamenti. Questi sono soldi accantonati, e se noi avessimo dei soldi non potremmo spendere per 4 milioni di euro, perché dobbiamo metterli da parte per coprire l’evasione fiscale”. Quindi: “Chi non sostiene con le tasse toglie all’Ente la possibilità di erogare i servizi”. In merito al caso specifico, sembra che non ci sia stato un problema di invio delle cartelle, tranne che quest’anno: “Il problema dell’invio delle cartelle l’abbiamo avuto solo nel 2021 e stiamo contestando il lavoro dell’operatore a cui sono state affidate stampa e spedizione delle cartelle Tari. Comunque chi non dovesse aver ricevuto la busta può benissimo venire al Comune a farsi stampare una copia”.

“Non abbiamo problemi sugli accertamenti”, continua l’assessore, “quest’anno abbiamo inviato tre anni insieme, per il ritardo a causa della pandemia. Stiamo cercando di recuperare l’evasione della Tari col progetto della toponomastica nell’agro e nel centro storico, perché ci possono essere delle situazioni che verranno alla luce”.

Infine l’assessore conclude spiegando che i cinque milioni che mancano sono una percentuale quasi normale di evasione: «”Mediamente una percentuale di mancato pagamento c’è su tutti i tributi. Ci sono persone che pagano l’anno successivo. Tra l’altro confrontandomi con altri comuni sia tra quelli che incassano più di altri. Adesso l’ammontare sembra tanto perché sono stati inviati tre anni insieme, ma il nostro è un comune solido”.

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