Ecco il Piano urbanistico di Martina Franca. Ora tocca alla città

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Società


È stato presentato ieri, a grandi linee, il nuovo Piano Urbanistico di Martina Franca. Arrivato dopo un percorso non facile (ricordate che è stato revocato l’incarico allo studio che avrebbe dovuto redarlo), il Consiglio comunale decise internalizzare il lavoro.

“Il piano urbanistico è per tutti e di tutti. Non è pensabile fare come 40 anni fa” spiega il sindaco Franco Ancona, “quando si portava in Consiglio un documento e poi si bruciava e se ne faceva un altro, poi si organizzavano le consorterie. Stiamo facendo esattamente il contrario. Ci hanno accusato di essere chiusi. Abbiamo scelto di fare il lavoro, come se fosse adottabile domani, ma ora lo portiamo alla città e quindi al Consiglio”. Il sindaco conclude, commentando anche gli ormai risicati numeri della maggioranza in Sala Consiliare: “Credo che ci sia ad oggi una situazione in cui molta parte del Consiglio deve essere consapevole che o si fa il piano o il baratro. Non è possibile pensare che il territorio non possa fare varianti per ospitare aziende, avendo un piano regolatore risalente al 1980. Se solo adottassimo la parte strutturale, Martina schizzerebbe in alto.  Siamo messi davanti alla responsabilità di far entrare Martina tra le città più conoscibili e riconosciute. Il Consiglio non si tirerà indietro. La prossima amministrazione avrà bisogno di qualcosa su cui impostare la propria azione amministrativa”.

Ieri è stato presentato alla stampa e, secondo quanto affermato, potrebbe arrivare in Consiglio per l’approvazione entro la fine dell’anno.

Il lavoro però non è definitivo, perché può essere commentato, integrato, modificato, dalla città. Sono stati programmati gli incontri con i professionisti, ma il Piano Urbanistico Generale è tutto fuorché uno strumento per ingegneri o geometri: è il futuro di tutta la città. Scritto come se potesse essere applicato già da domani, ora tocca ai cittadini chiedere incontri all’Amministrazione perché venga spiegato e commentato. Il sindaco durante la conferenza stampa è stato chiaro: la città può chiedere di incontrare i tecnici per avere delucidazioni. Ora, quindi, nessuno si tiri indietro.

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