Provinciale Martina-Mottola. Angelini attacca gli ambientalisti: “Non conoscete il progetto”

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Ambiente, Politica


Non si fa attendere la reazione di Vincenzo Angelini, consigliere provinciale, alla nota del coordinamento del Parco delle Gravine con la quale si stigmatizzavano i lavori da quasi 9 milioni di euro per l’allargamento e l’adeguamento della provinciale 53 Martina-Mottola.

“Mi rendo conto di quanto sia più facile firmarsi con la sigla “coordinamento provinciale del Parco”, piuttosto che con il proprio nome e cognome, ma poiché ritengo che la nota di protesta pervenuta alla stampa qualche giorno fa in merito all’allargamento della S.P. 53 Martina-Mottola sia solo il frutto di infondati timori e sterili polemiche, mosse da chi non ha ben chiaro cosa prevede esattamente quel progetto, vorrei precisare e spiegare a chi l’ha redatta, ma soprattutto ai cittadini, che “allargamento e messa in sicurezza” non vuol dire “autostrada e velocità”, ma solo “praticabilità e sicurezza”, esattamente come avviene per tante strade simili alla S.P. 53, che si trovano ad esempio nei bellissimi territori di Umbria e Toscana e che non deturpano il paesaggio, ma semplicemente lo rendono più sicuro e percorribile.

Non condivido l’atteggiamento di chi scrive senza andare neanche a leggersi il progetto e senza preoccuparsi né di sicurezza stradale (perché i mezzi pesanti già da tempo frequentano quella strada, rendendola ancora più pericolosa), né di occupazione e di sviluppo.

Chi non è abituato a guardarsi l’ombelico e vuole invece fare sana politica per il futuro di Martina Franca non può non preoccuparsi di risolvere questi problemi, che la nostra città si porta dietro da ormai troppo tempo.

Inoltre non vi è alcun nesso con la proposta di zona industriale a Gorgofreddo, perché quello della S.P. 53 è un progetto di cui si parla da decenni, quando il redigendo PUG non era ancora stato concepito, e che solo oggi inizia finalmente a vedere la luce.

Infine ritengo che, a prescindere dall’approvazione del PUG, i nostri imprenditori non possano continuare a rimanere isolati e senza vie di comunicazione ed è anche per questo che il mio impegno in Provincia è andato in quella direzione”.

Una piccola nota a margine: i nomi dei firmatari del documento degli ambientalisti ci sono e li pubblichiamo per interezza della informazione. Il documento è firmato da Sergio Maglio, Marinella Marescotti, Preneste Anzolin, Valentino Valentini.

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