Mercante in fiera. Condanne per 176 anni alla rete di spacciatori. Due assoluzioni

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Cronaca, Società


Sono arrivate nella giornata di ieri importanti novità circa il processo “Mercante in fiera”, nome tratto dal lavoro di copertura svolto dai figli di uno degli indagati – il pregiudicato martinese Martino Camassa – i quali pur esercitando l’attività di venditori ambulanti in fiere e mercati nelle Province di Taranto e Brindisi, coadiuvavano il padre in una fiorente attività di spaccio come meglio di seguito specificato.

Il Tribunale di Lecce ha emesso il dispositivo di sentenza relativo al rito abbreviato del 10 gennaio, che vedeva imputati Martino Camassa e suo figlio Manuel, oltre ad altri 18 imputati.

La condanna più pesante è per Martino Camassa, condannato a 20 anni e considerato il vertice del sodalizio criminale al quale è stata riconosciuta la recidiva in quanto è stata accertata la continuazione fra i fatti di “Mercante in fiera” e quelli relativi a una condanna del tribunale di Firenze per fatti risalenti al 2019. Il figlio Manuel (incensurato) è stato condannato a 10 anni, mentre la cognata Emmanuela Lupoli è stata condannata a 8 anni e mezzo.

Le altre pene sono per Pietro Brescia (8 anni e 4 mesi), Vito Pastore (6 anni e 10 mesi), Giuseppe Camassa (2 anni, pena sospesa), Massimo Assanti (14 anni e 4 mesi), Sergio Capilunga e Antonio Ruggieri (20 anni), Daniele Coretti (8 anni, 5 mesi e 10 gg), Luigi Marrella (7 anni e 4 mesi), Maurizio Ciccarone (3 mesi e 14mila euro di multa), Giangaspare Argentina (9 anni e 4 mesi), Angelo Soloperto (20 anni), Alessandro Franco (7 anni, 2 mesi e 20 gg), Francesco Soloperto (6 anni), Giuseppe Capilunga (4 anni e 18mila euro di multa) e infine Rosario Corigliano (1 anno e 1.600 euro di multa). 

Assolti Antonio Raguso e Giuseppe Bonadie per non aver commesso il fatto, mentre per altri 3 imputati sono arrivate assoluzioni parziali per non aver commesso il fatto oppure perché lo stesso non sussiste.

È stata inoltre disposta la libertà vigilata per 3 anni per Martino e Manuel Camassa, Massimo Assanti, Sergio Capilunga, Antonio Ruggiero e Angelo Soloperto.

Sono stati infine confiscati 3 immobili fra Martina Franca e Torre Canne, 1 imbarcazione con relativo rimorchio, 2 auto d’epoca, 2 furgoni, 3 automobili e le quote sociali di un ristorante di Taranto.

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