Area polifunzionale e riqualificazione Tursi. Il progetto candidato ai finanziamenti del Patto Territoriale

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Il progetto di una nuova area polifunzionale adiacente al centro servizi di piazza D’Angiò e di riqualificazione dello stadio Tursi è candidato al bando per l’assegnazione del finanziamenti del Patto territoriale di Martina, Castellaneta, Ginosa e Crispiano. La Giunta (delibera n. 12 del 19 gennaio scorso) ha approvato l’aggiornamento dello studio di fattibilità tecnica ed economica dei lavori e ha dato indirizzo al Dirigente del Settore Lavori Pubblici, ingegnere Daniele Sgaramella, di presentarlo all’avviso pubblico (n. 34 del 23 dicembre 2021) finalizzato alla preselezione degli interventi pubblici e privati da inserire nel patto territoriale per il tessile.

Il Sindaco Franco Ancona e l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Palmisano hanno spiegato le ragioni della scelta da parte della Giunta. “La riqualificazione dell’area che si estende da piazza Filippo I D’Angiò al vecchio stadio Tursi rientra negli indirizzi di governo ed è contenuta in diversi documenti di programmazione economica che il Consiglio ha sempre approvato in questo mandato.

Martina ha bisogno di disporre di nuovi spazi adeguati alle nuove esigenze economiche e sociali, di una collocazione idonea anche del mercato settimanale. L’intervento risponde a questo obiettivo e anche a quello di migliorare la vivibilità della zona. Martina avrà il suo nuovo stadio al Pergolo. Il secondo lotto dei lavori di ristrutturazione ha ottenuto finanziamenti del PNRR per 2 milioni e mezzo di euro, mentre il primo è in fase di assegnazione dopo l’espletamento delle procedure di gara d’appalto”.

Il Patto, varato a fine anni ’90, oggi ribattezzato Progetto-pilota, è stato riattivato dal Ministero dello Sviluppo Economico per utilizzare le risorse residue dei Patti. Prevede interventi pubblici e privati per 9 milioni e mezzo di euro e un finanziamento di 500mila euro per la gestione delle attività del patto e i diversi oneri. Sei milioni e mezzo di euro saranno destinati alle opere pubbliche e 3 milioni a progetti per lo sviluppo delle imprese. Ogni singola impresa potrà ricevere un finanziamento massimo di 250mila euro, secondo il regime de minimis.

(foto di repertorio)

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