Nica. Ancora uno sforzo (e l’Asl di Taranto che non risponde)

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Società


Il prossimo 15 marzo sono previste le dimissioni di Nica dalla clinica austriaca dove finora ha fatto tanti progressi. La data incombe come non mai e per evitare di perdere i risultati finora raggiunti, il suo compagno Danilo Zanni ha deciso di aprire un altro crowfunding per provare a restare ancora un po’, per non rendere vani gli sforzi finora fatti (nella foto qui sopra Nica sorride <3!)

Ecco cosa scrive nell’aggiornamento 30: “L’obiettivo questa volta è quello di concludere il percorso neuroriabilitativo intensivo di Nica e soprattutto di non rendere vani gli sforzi e i sacrifici fatti fino ad oggi da un’intera comunità. C’è ancora una situazione clinica (l’ultima complicazione è un’ulcera duodenale scoperta qualche giorno fa) e neurologica da stabilizzare che sarebbe impossibile da gestire a domicilio; perciò è richiesto il massimo supporto e soprattutto la massima condivisione possibile della nuova raccolta fondi. Il 15 di marzo sono previste le dimissioni dalla clinica per ragioni finanziarie e non perché Nica abbia raggiunto il suo massimo potenziale riabilitativo. Il conto bancario dell’Associazione “La Forza di Nica” è tornato a zero; ogni singolo euro raccolto fino ad oggi è stato investito per pagare 6 mesi di posto letto, cure e terapie (circa 190.000 euro in totale)”.

A meno ché, ovviamente, in questi giorni l’Asl di Taranto e la dottoressa Saveria Esposito non decidano di rispondere, dopo mesi di silenzio in merito al ricorso fatto dalla famiglia di Nica Chisena. Una storia strana, che potete leggere integralmente qui.

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