Sanità. Liste d’attesa lunghe a Taranto: Di Gregorio e Perrini chiedono l’intervento della Regione

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Politica


I vicepresidenti della Commissione Sanità della Regione Puglia, Vincenzo Di Gregorio (Pd) e Renato Perrini (FdI) intervengono in ordine alla gravissima situazione che si registra per le liste di attesa di prestazioni sanitarie in provincia di Taranto:

“Ci rivolgiamo al neo-assessore Rocco Palese affinchè abbia ben chiari i termini di una situazione che ha assunto i connotati di vera e propria emergenza. Recentemente Palese ha affermato che entro la fine di quest’anno (10 mesi) riuscirà a recuperare oltre 374mila prestazioni sanitarie che sono saltate soprattutto a causa del Covid.

Ebbene, a queste dichiarazioni si oppone la drammatica realtà che ci dice ben altro. Provando a prenotare per via ordinaria una visita medica all’Asl di Taranto si ottengono queste risposte: visita cardiologica maggio 2022;  test da sforzo cardiologico maggio 2022; visita oculistica agenda chiusa, date non disponibili; cataratta ottobre 2022; elettromiografia agenda chiusa, date non disponibili; risonanza magnetica e Tac con e senza mezzo di contrasto agende chiuse, date non disponibili; visita urologica novembre 2022; visita endocrinologa gennaio 2023; visita diabetologica giugno 2022; visita senologica giugno 2022 (Taranto), marzo 2022 (Manduria).

Con questi ritmi, è evidente che la gestione del lavoro ordinario presenta già grandi difficoltà. Come sarà possibile, allora, smaltire l’arretrato entro la fine del 2022? Inoltre, gli utenti per prenotare devono sobbarcarsi lunghe attese al telefono dovute, probabilmente, allo spostamento in ufficio di unità lavorative del Cup. Ne risulta che gli operatori effettivamente in servizio sono insufficienti a fronteggiare carichi di lavoro così impegnativi.

Al di là delle promesse, quindi, questa è la realtà in un territorio, come la provincia di Taranto, già duramente provato dal punto di vista sanitario, verso il quale non servono promesse, ma sono necessari impegni straordinari e urgenti”.

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