La fuga da Leopoli e il lieto fine: la storia di Anna, prima rifugiata nata in Puglia

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Cronaca


Un nuovo paio di occhi che viene al mondo in una terra lontana da quella di origine ma circondata da affetto e amore per il prossimo: è questa la storia della piccola Anna, nata ieri alle 18:00 all’ospedale di Martina Franca. Anna è la prima rifugiata nata in Puglia dall’inizio della guerra in Ucraina, dove sua mamma Nastya e papà Severen vivevano prima dell’inizio del conflitto che da 3 settimane sta spargendo devastazione e morte. Nastya e i piccoli Ivan e Maria sono infatti arrivati a Cisternino 10 giorni fa grazie a un’iniziativa privata voluta dai titolari di una struttura ricettiva della zona che da Leopoli hanno prelevato bambini e adulti per salvarli dall’invasione russa: tra essi appunto Nastya (al nono mese di gravidanza) coi suoi bambini.

Anna pesa 3.100 gr, sta bene e i suoi due fratellini sono al sicuro in Valle d’Itria ma il pensiero di mamma Nastya è rivolto all’Ucraina e al suo compagno Severen, rimasto a casa a combattere per la libertà della sua terra. Una terra alla quale auguriamo che Anna possa ricongiungersi presto, in attesa di trovare in futuro la propria strada in un mondo più libero.

“È nata lontano dalla sua patria a causa della guerra. – ha commentato sui social il primo cittadino di Cisternino, Lorenzo Perrini – È nata qui da noi perché accolta, insieme alla mamma, ai suoi fratelli e ad altri, da nostri concittadini sensibili e attenti grazie all’impegno di chi ha permesso loro di scappare dalla guerra. Provo una forte emozione per questo avvenimento che ha anche un grande significato di speranza per tutti ma soprattutto per il popolo Ucraino e per tutti coloro che subiscono le conseguenze delle guerre. È come se avesse partorito una mia stretta parente pur non avendola ancora conosciuta di persona. Auguri Nina, auguri a te, alla tua mamma, al tuo papà e ai tuoi fratelli. L’Italia, la Puglia e Cisternino proveranno a darvi tutto quanto umanamente possibile per farvi sentire a casa, non ho dubbi. Vi auguro che presto possiate godere del diritto alla Pace e alla Libertà di scegliere dove vivere”.

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