Pug. Zona industriale diffusa. Lotto minimo: un tomolo martinese

/ Autore:

Politica


Il Pug è stato approvato dalla giunta e ora passa al vaglio del Consiglio comunale, che dovrà adottarlo, e avviare la parte finale dell’iter.

Durante la conferenza stampa di questa mattina, il sindaco e assessore all’Urbanistica Franco Ancona, ha spiegato le novità del progetto, alla luce dei contributi della fase definita “partecipativa”.

La nuova area industriale, prevista a Gorgofreddo, vede ridurre la dimensione, allontanandosi dalla riserva gestita dai Carabinieri del Reparto biodiversità, alla quale impropriamente era stata accostata. Rimangono 40 ettari che potranno essere autorizzati solo quando il 70% delle altre aree industriali previste (venti ettari a Cicerone e un’altra, più piccola, nella zona Pergolo).

Il nuovo Piano Urbanistico Generale non consente la demolizione di edifici nel centro storico. Fuori dal centro storico, per gli edifici che non hanno un valore storico-architettonico, sarà ammessa la sostituzione edilizia.

Il lotto minimo scende dall’ettaro al tomolo. Il tomolo, più piccolo, però, non è una unità di misura riconosciuta, o meglio, in ogni paese equivale ad un’area diversa. Sarà considerato il tomolo martinese, 8.516 mq, a patto che la Regione lo accetti. Potrebbe essere un bel precedente, d’altronde.

Dal punto di vista politico, invece, con la delibera di giunta, la responsabilità dell’adozione passa al Consiglio comunale, ma il sindaco è certo che troverà ampio consenso: “Abbiamo detto davanti alla statua di San Martino, in maniera solenne, che il piano è di tutti”.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?