Il dramma di Nica e il silenzio di ASL Taranto. Lunedì presidio di protesta, si chiedono risposte

Nica Chisena il dramma di un aneurisma e quello del silenzio della sanità pubblica. Lunedì 5 aprile presidio dalle 9.30 davanti all’ASL di Martina Franca:

Continua a mantenere tutti con il fiato sospeso la vicenda di Nica Chisena, la giovane donna di Martina Franca, che ormai più di un anno fa (il 10 ottobre del 2020) finì nel buio provocato dalla rottura improvvisa nella sua testa di un aneurisma cerebrale e negli abissi di una vicenda sanitaria piena di silenzi.

E sono quei silenzi, e soprattutto le non risposte ricevute dal Servizio Sanitario Pubblico a spingere lunedì 4 aprile, alle 9.30, l’associazione “La Forza di Nica” a tornare pacificamente in strada. Questa volta il presidio sarà di fronte al distretto socio-sanitario n. 5 dell’ASL della cittadina della Valle d’Itria.

Nica Chisena ricoverata, infatti, ormai da circa 7 mesi all’Ospedale ad alta specializzazione di Hochzirl in Austria, ha potuto recuperare un po’ della sua coscienza grazie a cure costosissime finora sostenute dalla famiglia e dalla grande solidarietà che ha accompagnato tutto il suo percorso.

Ma con il terminare delle risorse la speranza che sinora ha tenuto in vita con lei anche il suo compagno e car-giver, rischia di affievolirsi. Tutto, mentre, la richiesta di sostegno alle spese presentata all’ASL di Taranto continua a rimanere inevasa.

E’ un nostro diritto fare richiesta – spiegano dall’Associazione “La forza di Nica” – e a fronte della prima istanza negata dall’ASL abbiamo effettuato un ricorso amministrativo rimasto senza risposte dal 14 maggio 2021. Dieci mesi di silenzio e drammatica attesa. Con Nica che ha diritto ad una risposta circa la richiesta di rimborso di quelle spese mediche.

E mentre cittadini e amici si preparano alla mobilitazione davanti al distretto n. 5 dell’ASL di Martina Franca è il compagno di Nica ad aggiornare il diario di bordo della piattaforma di crowfunding che finora ha consentito di mantenere viva la speranza. Ecco cosa scrive Danilo Zanni.

Rimaniamo ancora in attesa di ricevere notizie da parte dell’ASL, considerando anche che proprio la settimana scorsa ho inoltrato l’ennesima istanza per far comprendere all’ente quanto sia importante per Nica continuare questo tipo di cure. Ora qualcuno si potrebbe chiedere: ma ne è valsa la pena arrivare in Austria? Premesso che siamo venuti in questa clinica per cercare di migliorare la condizione di Nica da un punto di vista cognitivo e motorio all’interno di un arco di tempo nel quale ancora tutto si può tentare. In un percorso del genere non ci sono certezze, soprattutto se si considera la complessità del caso di Nica; ma i tentativi per migliorare la qualità di vita, se ci sono le condizioni, si devono fare. Tra alti e bassi, test farmacologici falliti e chiusure del reparto per covid il percorso neuroriabilitativo nell’ospedale austriaco di Hochzirl non è stato semplice e spesso si è dovuto interrompere a causa di svariate complicazioni cliniche, alcune delle quali inaspettate.

Ma venire in Austria ci ha permesso soprattutto si stabilizzare la pressione intracranica (ulteriore problematica che non era stata indagata a sufficienza in Italia – questo lo scrivo senza sminuire l’ottimo lavoro svolto nel nostro paese soprattutto dall’equipe dell’Istituto di Montecatone e ricordando sempre a tutti che spesso si va avanti per tentativi e che non ci sono ricette magiche in una situazione del genere) e di portare Nica ad avere una maggiore presenza durante tutto l’arco della giornata. Un altro importante risultato raggiunto è stato quello di escludere un’operazione molto invasiva che a posteriori sarebbe risultata totalmente inutile (l’impianto della pompa al baclofene). Solo questi da soli sono già due motivi validi per dire che ne è valsa assolutamente la pena. Ora si aprono due scenari all’orizzonte. Il primo: se l’ASL non dovesse rispondere nemmeno all’ultima istanza, continueremo a garantire le cure di Nica in questa clinica fino a quando questo sarà possibile, grazie ad ulteriori donazioni, all’aiuto della famiglia e degli amici. Il secondo: l’ASL potrebbe esprimersi favorevolmente in merito al ricorso nei prossimi giorni, così facendo si permetterebbe il completamento del percorso di neuroriabilitazione di Nica senza affanni e senza ulteriori sacrifici da parte dell’intera comunità coinvolta.

Non mi resta altro che ringraziarvi ancora una volta e continuare a pensare che tutto andrà per il Meglio, e non solo per noi. Io e Nica vi abbracciamo nel cuore.

Per info e donazioni:

  • Crowdfunding su www.gofund.me/99b0ea6
  • c/c Banca Etica – intestato a La Forza di Nica – Comitato – iban: IT06D050182800000017048794 – causale: donazione per Nica

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