Pug. Le perplessità dei tecnici e le risposte di Lacorte.

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Politica


Se il Pug redatto da Franco Ancona e Lorenzo Lacorte ha un pregio, è quello di mettere tutti d’accordo, ma contro, rispetto alla modalità di redazione. In particolare sono i tecnici, da subito interlocutori privilegiati da Palazzo Ducale rispetto alle osservazioni, alla disponibilità di incontro e alla partecipazione agli eventi. Eppure questo non è bastato, perché qualche giorno fa hanno inviato un complesso documento in cui elencano una serie di perplessità. A questo documento ha risposto con solerzia l’ingegner Lorenzo Lacorte, dirigente dell’Ufficio di Piano e di fatto redattore del nuovo Pug. La lettera dei tecnici si può leggere qui e la risposta di Lacorte si può leggere qui.

Gli ordini professionali degli ingegneri, architetti, geometri, geologi, agronomi, periti agrari, e dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, elencano una serie di perplessità rispetto al procedimento di redazione e di adozione del Pug di Ancona-Lacorte.

Le obiezioni dei tecnici al nuovo Pug di Martina Franca

  • il valore dei contributi al fine di un processo di copianificazione, una necessità sottolineata anche dal Presidente INU Puglia, Prof. Ing. Francesco Rotondo, che nel suo intervento evidenziava quanto fosse necessario dare riscontro a tutti i contributi presentati, partendo dell’importanza dell’informazione semplificata per il cittadino, dalle instancabili capacità di ascolto di una amministrazione con il fine di impostare un dialogo costruttivo, soprattutto con coloro i quali manifestano dubbi o perplessità;
  • –  i criteri di analisi dei contributi ricevuti, non venivano esposti dal redattore del Piano, che accennava, in generale, alla struttura dello strumento di pianificazione, senza entrare nel merito dell’analisi dei contributi pervenuti e considerati, rinviando l’esposizione più tecnica ed attenta alla convocazione di un futuro incontro (mai convocato);
  • –  la portata dell’interesse pubblico secondo un’azione di processo collettiva, non essendo stata favorita e divulgata attraverso tavoli tematici, a seguito delle numerose richieste ricevute, il redattore del Piano accennava e confermava a contatti ed incontri singoli e diretti (non concertati) avvenuti con associazioni e comitati di cittadini, quali ANCE, Confindustria, CNA, Consorzio Arte Moda, ecc. …, senza rendere noti i contenuti delle singole istanze o richieste presentate, ai fini di eventuali scelte e azioni primarie

Le perplessità sporte non hanno riguardato solo il processo partecipativo, che anche dopo la II Conferenza di Copianificazione ha continuato a manifestarsi poco aperto al dialogo e al confronto tra più ambiti di competenza direttamente coinvolti. Dall’evolversi degli eventi sono emersi altri dubbi inerenti:

  • –  la contemporaneità dei ruoli amministrativi, con specifico riferimento alla contestuale attività dell’Ing. Lorenzo Lacorte in qualità di Dirigente del I Settore Pianificazione e Urbanistica, RUP del procedimento PUG, Progettista del PUG, Coordinatore dell’Ufficio di Piano del PUG, Istruttore tecnico e firmatario del parere favorevole delle deliberazioni di Giunta Comunale di presa d’atto del PUG, un’attività fortemente concentrata e gravata su un unico soggetto, su cui ricadono contemporaneamente importanti elementi di garanzia e trasparenza per la regolarità del delicato procedimento amministrativo;
  • –  la presa d’atto dei contenuti del Rapporto Ambientale, in quanto solo dopo la Delibera di Giunta Comunale 17/03/2022 si è potuto accedere ai suoi contenuti e constatare che non vi sono stati riportati al suo interno i contributi offerti dai vari soggetti partecipanti, né le risultanze della valutazione dei suddetti contributi da parte del redattore del Rapporto Ambientale (un’anomalia che non consente di conoscere e partecipare attivamente nemmeno in questa fase). Quanto esposto, in un clima di incertezza del processo pianificatorio, viene ulteriormente eluso dalla dichiarazione delle Progettista del PUG, che nella conferenza stampa del 19 marzo 2022, alla presenza del Sindaco, ritiene chiusa ogni forma di interlocuzione e confronto sull’argomento poiché ormai materia da affrontare in sede di Consiglio Comunale, il 31 marzo 2022, per l’adozione del PUG.

A questo elenco di obiezioni risponde Lorenzo Lacorte:

Sin dalla I Conferenza di Copianificazione del 03/03/2014 e, nella stesura del Documento Programmatico Preliminare e del Documento di Scooping per la VAS, adottati con DCC n.28 del 20 marzo 2015, è stata garantita la massima trasparenza e partecipazione pubblica.

Prima e dopo la pubblicazione, in data 6 ottobre 2021, del PUG e del Rapporto Ambientale, in bozza, e fruibile anche tramite SIT, si sono svolti numerosi incontri pubblici di confronto sul Piano (circa 40 eventi a fronte di un programma partecipativo previsto nel Documento di Scooping di soli 5 eventi per la fase in atto).

A seguito della II Conferenza di Copianificazione del 9 novembre 2021, della ampia partecipazione pubblica e di vari tavoli tecnici con gli enti, la bozza di PUG e il relativo Rapporto Ambientale sono stati perfezionati e proposti dalla Giunta comunale al Consiglio comunale per l’adozione, giuste deliberazioni di G.C. n. 84 del 17 marzo 2022 e n.94 del 25 marzo 2022.

E’ opportuno evidenziare che il Rapporto Ambientale era tra i documenti del PUG, in bozza, oggetto della II Conferenza Copianificazione, prova ne è che l’ARPA ha espresso il proprio parere prot. n. 68979 del 9 novembre 2021 proprio esaminando tale documento, così come è stata inviata tempestivamente la documentazione richiesta all’Ufficio VAS-VIncA regionale, presso il quale si è tenuto un incontro di verifica in data 17 novembre 2021.

Dei vari contributi pervenuti e delle modifiche al PUG se ne è dato atto in vari incontri pubblici tra cui, gli incontri del 8 e 22 febbraio 2022, nonché nella Relazione Illustrativa del PUG e nel Rapporto Ambientale.

Pertanto, non può che confermarsi quanto accennato nella conferenza stampa del 19 marzo u.s., ossia che, con riferimento alla consultazione pubblica, a seguito dell’adozione del PUG e del Rapporto Ambientale da parte del Consiglio Comunale, sarà possibile avviare la fase di “Consultazione” nel procedimento di VAS ex art. 11 legge regionale n.44/2012, oltre all’acquisizione delle osservazioni ex legge regionale n.20/2001.

Sulla “contemporaneità dei ruoli amministrativi” del sottoscritto quale dirigente responsabile del procedimento e progettista del PUG, non si ravvede alcuna incongruenza normativa.

Infine, la presunta mancata discussione dell’argomento in sede di Commissione Consiliare, essendo quest’ultimo un organo politico, esula dalle competenze tecniche del sottoscritto e presumibilmente anche dalle competenze degli Ordini professionali e dell’Inu.

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