Pug. Sale la tensione nel centrosinistra. Domani riunione dei capigruppo

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Elezioni Amministrative 2022, Politica


La spaccatura nella maggioranza, dopo il Consiglio comunale di ieri, è diventata quasi rottura. Da un lato il sindaco Ancona e i suoi fedelissimi (Visione Comune, Pasquale Lasorsa, Valentina Lenoci e Alba Lupoli), dall’altro un gruppo che politicamente è più vicino all’assessore regionale Donato Pentassuglia. I primi, compatti sulla posizione del sindaco, intendono far adottare il Pug entro questa legislatura, i secondi invece provano a rallentare, più concentrati sulle prossime elezioni. Al centro dello scontro una cosiddetta “svista” da parte del presidente del Consiglio, Donato Bufano, che non avrebbe inserito la data della seconda convocazione per la seduta di ieri che, secondo alcune interpretazioni della legge, avrebbe aggirato il problema della convocazione dei comizi elettorali. Un po’ complicato da capire, per chi non è lontano dalle dinamiche politiche, quindi proviamo a spiegare.

Secondo la legge, una volta convocati i comizi elettorali da parte della Prefettura, un Consiglio comunale non può approvare che provvedimenti di ordinaria amministrazione e il Pug non lo è, a meno ché non c’è un atto dirigenziale che ne determini l’urgenza. Questo atto, al momento, manca, ma è il sindaco stesso ad aver presentato un emendamento, ieri sera, per motivarne l’urgenza. Ieri sera si erano create le condizioni favorevoli per portare a casa il provvedimento: l’assenza della consigliera della Lega Pasquina D’Ignazio, a casa col covid. Dopo il 31 marzo, finito lo stato di emergenza, non è più possibile, pare, fare consigli comunali in modalità mista (presenza + videoconferenza). Con dodici voti a undici, il Pug sarebbe stato adottato, se non fosse che è mancato il numero legale.

La maggioranza, la parte di Ancona, almeno, ha fretta di riportare in Consiglio il Pug, ma c’è da superare l’ostacolo della convocazione dei comizi, avvenuta lunedì. Una soluzione potrebbe essere quella di considerare la prossima convocazione del Consiglio come se fosse la seconda.

Nel frattempo i capigruppo consiliari sono stati convocati domani per discutere del prossimo Consiglio comunale ma l’opposizione ha chiesto un incontro urgente al Prefetto di Taranto, su quanto sta accadendo a Martina Franca.

Sullo sfondo c’è da considerare l’imminenza delle elezioni amministrative, con Ancona sicuramente fuori dai giochi e un candidato sindaco fantasma. Sia a destra che a sinistra, si attende di sapere come andrà la partita del Pug, e in base a questo risultato, come saranno formate le coalizioni. È possibile, infatti, che venga a mancare l’unità del centrosinistra, se il provvedimento non dovesse passare.

Dal nostro punto di vista, invece, è evidente che quanto sta accadendo in questi ultimi giorni è la realizzazione di un timore: la eccessiva personalizzazione del Piano Urbanistico Generale, tale da trasformare una sana discussione politica cittadina in una sorta di sfida tra tifosi. Sul piatto non c’è, come qualcuno dimentica, il futuro di una parte, ma quello di un’intera città, il cui valore assoluto è sicuramente maggiore di chi firmerà il nuovo Pug. Inoltre, una volta approvato in giunta, il Pug stesso potrebbe diventare l’argomento della campagna elettorale, costringendo i contendenti a misurarsi nel merito. È fondamentale, ora, mantenere la lucidità. Ne va del futuro dei martinesi.

Una curiosità: sono stati stampati diverse copie del Pug, organizzati in faldoni a disposizione dei consiglieri comunali. Il costo di questa operazione, secondo fonti di Palazzo Ducale, sarebbe di ben cinquemila euro.

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