Albero delle idee al Majorana. Presentate le creazioni

/ Autore:

Cultura


di Lucia Aquaro

I frutti/prodotti de “L’Albero delle Idee…e le sue Stagioni” sono davvero ricchi e variegati e consistono in creazioni artistico-espressive e multimediali realizzate dagli alunni dell’IISS “Ettore Majorana” di Martina Franca. Ci si riferisce infatti a una iniziativa/concorso, che rappresenta un vero e proprio Festival delle Idee svoltosi lo scorso 3 giugno presso l’aula magna della stessa scuola.

La dirigente scolastica, professoressa Anna Maria Gabriella MELE, ha aperto la seconda edizione dell’evento con i suoi saluti e ringraziamenti estesi a tutti i presenti, in particolare:

  • al sindaco, dott. Franco ANCONA, sempre molto disponibile nell’accogliere gli inviti a manifestazioni in cui i protagonisti sono i giovani e le loro idee;
  • alla giornalista e scrittrice Tiziana GRASSI, fervida sostenitrice di una informazione non necessariamente sensazionalista e allarmista perché, a suo dire, “…il mondo non è solo quello intossicato e vi è il bisogno di raccontare quanto c’è di bello per mettere in circolo aria buona; la scuola rappresenta l’ avamposto ideale della società per mettere in campo azioni creative che promuovano i veri valori come quelli della condivisione e dell’inclusione”.

La professoressa MELE nel presentare il progetto legato a “L’Albero delle Idee…e le sue Stagioni”  ha esordito precisando che esso ha preso piede durante la situazione di lockdown vissuta a partire dal 2020, a seguito dell’emergenza COVID-19, ed è nato pertanto dall’esigenza di creare uno spazio di condivisione in cui dare voce agli stati d’animo e alle suggestioni degli alunni, in generale a quelle riflessioni ed emozioni lasciate altrimenti inespresse, con l’obiettivo di arginare i disagi indotti dallo stato di isolamento.

In pratica, è stato rivolto agli studenti l’invito a usare l’immaginazione, l’estro, la creatività e l’introspezione per esprimere le proprie idee articolate intorno a determinati contenuti, a “parole chiave”, con la possibilità di avvalersi di diverse modalità linguistiche quali parole, poesie, disegni, fotografie, musica, danza, video…. Sono venute così a crearsi delle “ramificazioni”, ossia delle idee espresse con diversi linguaggi,  che hanno configurato un “albero” le cui stagioni sono state rappresentate quest’anno dalle seguenti quattro parole chiave: Incontro, Scoperta, Partecipazione e Meraviglia.

Nel rispetto dei tempi e delle modalità indicate nel bando di partecipazione, i lavori sono pervenuti alla posta elettronica albero.idee@majorana.net e sono stati sottoposti alla valutazione del Gruppo di lavoro per poi essere pubblicati sul sito della Scuola, https://www.majoranaiiss.edu.it., dove tuttora possono essere liberamente visionati.

L’iniziativa progettuale ha da subito trovato la propria collocazione nelle Linee Guida configurate in applicazione della Legge 20/08/2019 n. 92 relativa all’insegnamento di Educazione Civica e nella Giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca, sostenuta dal Miur a seguito del DPR 567/96, per quanto attiene l’organizzazione della manifestazione finale.

     Con compiacimento, la dirigente, professoressa MELE, si è soffermata nell’esposizione delle ambiziose finalità formative del progetto “L’Albero delle Idee…e le sue Stagioni”, in quanto, a suo dire: “la figura stessa dell’albero richiama la vita, la crescita, la progettualità e non può che essere legata ai giovani di oggi che, per quanto criticati, ritengo abbiamo una marcia in più. Hanno un approccio più immediato alla realtà dei fatti, sono abituati all’informazione facile e per attrarli è necessario solo creare le occasioni giuste! Nella partecipazione a L’Albero delle Idee ancora più apprezzabile è stato pertanto l’impegno profuso nel dare voce a propri pensieri e riflessioni, molti dei quali relativi a problematiche della realtà e all’ attuale guerra in corso”. Tutto questo è legittimo e auspicabile, ha continuato la preside, dacché, citando l’esimio filosofo e pedagogista statunitense John Dewey “la scuola non può rimanere indifferente rispetto ai fatti esterni  e l‘educazione non serve solo a preparare alla vita, ma è vita stessa. È proprio nei momenti più bui che la scuola è chiamata ancor di più a fare la sua parte nell’educare i ragazzi alla conoscenza, a sviluppare sensibilità rispetto alla realtà esterna favorendo una personale e critica valutazione dei fatti. L’obiettivo più alto è quello di mettere il giovane nelle condizioni di decidere da che parte voler stare e quali principi perseguire. A questo ci si arriva un po’ alla volta, passo dopo passo e i progetti come quello dell’ Albero delle Idee è altamente formativo perché insegna tanti valori: impegno, reciprocità, condivisione e bellezza, una bellezza che non deve rimandare solo agli aspetti meramente estetici ed esteriori, ma che deve essere colta nelle sue infinite sfaccettature attivando il mondo interno e le sue sensibilità”.

     La professoressa MELE ha concluso il proprio stimolante intervento porgendo un accorato ringraziamento all’infaticabile professoressa Rosa BARRATTA, ideatrice e referente del progetto “L Albero delle idee…e le sue stagioni”, e a tutto il Gruppo di Lavoro costituito dai professori Maria Carmela DOMPIETRO, Palma SPINELLI, Maria Cecilia DELFINI CASAVOLA, Vincenzo CIRACI, Stefano PALASCIANO, Giuseppe SANTORO e dall’assistente tecnico Roberto BARLETTA.

     Le parole della professoressa Rosa BARRATTA hanno racchiuso tutto l’entusiasmo e la soddisfazione per un progetto che anche nella seconda edizione ha avuto un ottimo riscontro da parte degli studenti i quali hanno dato vita a un’esperienza vissuta con i giusti intenti e con gioia. A tal proposito la docente ha tenuto a precisare che tutti, indistintamente, avrebbero meritato una medaglia per l’impegno e la disponibilità operativa.

     Accolto, con orgoglio ed emozione da parte della dirigente e di tutti i docenti, un ex alunno del Majorana,  Semeraro Saul, oggi studente universitario, offertosi come coadiutore nella lettura delle riflessioni degli studenti sulle “parole chiave” nonché per presentare il brano musicale “Attimi infiniti” di cui è autore e interprete. Con la sua  presenza Saul ha rappresentato quella moltitudine di studenti che riconoscono a una scuola “accogliente” di aver saputo ampiamente assolvere al proprio compito, non meramente didattico, nella formazione di uomini in grado di pensare e di scegliere, alimentando i loro talenti.

     La presentazione dei veri protagonisti della serata, ossia degli studenti e dei loro prodotti selezionati per cura e originalità, ha dato così inizio all’attesa kermesse artistico-espressiva.

Le premiazioni sono state piacevolmente intervallate anche da interventi musicali, coordinati dai professori Francesco TURI e Maria Antonella CARRIERO. In questi spazi si sono esibiti diversi studenti – Semeraro Sabrina (2ªAL), Fiorino Roberta Andrea (2ªAL), Gualtieri Antonella Claudia (3ªAC), Del Giudice Alessandra (2ªAC), Gabriele Martino Di Cesare (3ªBL), Cecere Nicolò (5ªAi), Antonio Erario (3ªBL), Semeraro Sergio (4ªAL), Spada Karol (1ªAC) – alcuni dei quali premiati essi stessi, che hanno cantato e/o suonato strumenti musicali come il pianoforte, la tromba e il clarinetto.

     Molto apprezzati durante la serata due accattivanti momenti di leggerezza e vanità con i “Racconti di Moda” in cui talentuosi alunni del biennio e del triennio, indirizzo Moda, hanno proposto con brio una sfilata di “Moda Made in Italy” indossando abiti creati da loro stessi. I quadri moda sono stati abilmente coordinati dalle docenti Angela PATISSO, Maria Carmela DOMPIETRO, Piera BRIGANTI e Anna FORNARIO.

     Davvero suggestivo il momento in cui è stato mostrato il Video “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie…”, rivelatosi come un vero e proprio “inno alla vita”. La coreografia del video è stata sapientemente curata dalle professoresse Maria Cecilia DELFINI CASAVOLA e da Rosaria SFORZA in collaborazione con il laboratorio “Ritmo e Movimento”. Le immagini di armoniosi e appassionati corpi in movimento che danzano al suono di una musica con tonalità crescente  – lenta, rilassante e infine roboante – hanno rimandato alle diverse emozioni che regala la vita nel suo dispiegarsi; il video ha ben restituito l’intensa lezione di Giuseppe Ungaretti racchiusa nella poesia “Soldati“ in cui il poeta, pur evidenziando la fragilità e la precarietà dell’ esistenza, invita a viverla nella sua unicità, e sempre al meglio, nelle sue quotidiane “battaglie”.

     La presentazione di ulteriori video realizzati dagli studenti ha rimarcato ancora di più l’aspetto che il mondo digitale e la tecnologia in generale possano essere messi a disposizione dell’uomo per esprimere  in maniera innovativa e creativa pensieri ed emozioni: quello realizzato dall’alunno D’Elia Andrea Ettore, “The Dazzling Unknown”, ha mostrato, con l’ausilio di tecniche di animazione innovative e software 3D, come i nostri antenati si relazionavano con le loro scoperte quotidiane; l’alunno Gentile Valentino ha dedicato il proprio video musicale a tutti gli amanti della musica che, in quanto linguaggio universale, accomuna tutti favorendo la libertà di espressione di sentimenti, emozioni e stati d’animo.

     In definitiva gli studenti, con le loro variegate produzioni, hanno rappresentato concretamente le finalità della scuola stessa di appartenenza: l’IISS “Ettore Majorana”, con i suoi plurimi indirizzi di studio, mira a una formazione completa dell’uomo delle future generazioni, un uomo che, in un’ottica “integrata”, sposa l’innovazione tecnologica senza perdere mai di vista il prezioso bagaglio delle qualità umane. Questo è lo stesso pensiero sottolineato nei saluti finali dalla preside, professoressa MELE, che ha ringraziato per la sensibile partecipazione tutta la Comunità Scolastica contribuendo così a realizzare quel “primario proposito progettuale di un percorso di formazione condiviso e orientato alla promozione e alla valorizzazione di tutte le risorse umane”.

Ci si augura pertanto che “l’Albero delle Idee” possa continuare a crescere diventando sempre più rigoglioso.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?