Amministrative 2022. Il comizio finale di Lafornara: loro uniti per fregare i cittadini, noi cambieremo la città

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Elezioni Amministrative 2022, Società


Ieri sera primo comizio finale della campagna elettorale per le amministrative di domenica. Indisponibile la piazza causa maltempo, Antonio Lafornara ha concluso la propria campagna al Park Hotel San Michele, in compagnia di Sandra Milo dei vertici di “Autonomi e Partite Iva”.

Dopo l’intervento di un’emozionata Sandra Milo (“non ho mai approfittato dell’essere una bella ragazza per avere una vita facile ma invece ho sempre lavorato”, ha commentato l’attrice 89enne), il presidente nazionale Eugenio Filograna ha commentato così la lista martinese e il progetto politico: “Abbiamo 24 volti nuovi, il nostro non è un partito ma un modo di assistere autonomi e partite Iva, categorie che hanno registrato tanti suicidi specie negli ultimi 10 anni. Nel 2020 entriamo in politica con una crescita incredibile: senza fare comparsate in TV siamo classificati da Facebook come terzo movimento in Italia a livello di seguito. Siamo con chi ha avuto il coraggio di proseguire nonostante tutto, come Sandra Milo che non ha esitato a incatenarsi e a fare lo sciopero della fame per attirare l’attenzione del Governo, e anche grazie a lei il ristoro delle partite Iva è salito da 600 a 2000-2500 euro. In quel momento è arrivata la decisione di fare politica, portando il cambiamento in Italia. Quel cambiamento serve anche a Martina e per cambiare serve Antonio Lafornara, che è appunto una partita Iva e che sa quello di cui ha bisogno il tessuto produttivo per ripartire“.

Antonio Lafornara è apparso molto carico, anche in vista del confronto TV con Mauro Bello che sarebbe andato in onda subito dopo il comizio e sul quale torneremo dopo. “Sono stanco di vedere cittadini di serie A e cittadini di serie B – ha aperto l’ex esponente dem – e per questo ci siamo dotati di un cronoprogramma per gli interventi da eseguire nei primi 100 giorni del nostro insediamento. Sul Tursi c’è già un affidamento per realizzare un centro polifunzionale e noi faremo una delibera per implementare quell’incarico ai progettisti e trasformare quell’area nel nuovo stadio ma non saremo noi a decidere, lo decideranno i cittadini con un referendum popolare. Indiremo poi un concorso per potenziare il SUAP perché con due soli funzionari non si va da nessuna parte, sbloccheremo le 1000 pratiche che stanno ammuffendo al SUE in modo da risvegliare questa città, apriremo uno sportello per autonomi e partite Iva perché una città così grande merita un punto di riferimento per queste categorie.

Passaggio poi su rifiuti, decoro e rigenerazione urbana: “Il nostro grande obiettivo è rivedere l’appalto rifiuti per uniformarlo, che dovrà basarsi sulle 4 R (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero), cambiando inoltre il modello di tassazione da metri quadri a quantità di conferito. Sull’Hotel Castello sono chiaro: lo trasformeremo in un ospedale pediatrico, per dare speranza ai bambini e quella struttura fa al caso nostro. Riprenderemo inoltre la palestra Sant’Eligio e la trasformeremo in un centro di aggregazione. Sul cimitero mi spiace dirlo ma è un campo di avena ed è uno scempio, visto che sono 6 mesi che non si sfalcia“.

Il candidato di “Autonomi e Partite Iva” è poi andato all’attacco dei competitor. O meglio, di uno solo. “Parliamo del parcheggio nuovo in via Bellini e di altre opere sbagliate: “Palmisano ha detto che guardando il parcheggio ha gli occhi lucidi, ma io sono preoccupato. Il mutuo acceso per quel parcheggio è stato usato per fare altro e la ditta realizzatrice ci ha fatto causa e noi cittadini abbiamo sborsato 374mila euro per un lavoro mai eseguito. Ma sono preoccupato più che altro perché quel parcheggio non prevede lo smaltimento delle acque meteoriche e la ditta ha fatto delle riserve – cambiando progetto e somme – per 2 milioni di euro che qualcuno dovrà pagare. Sul parcheggio di Via del Tocco ci sono altri errori, con muretti troppo bassi per dislivelli troppo alti”.

L’attacco al leader della coalizione moderata e progressista è diventato più chiaro quando Lafornara è tornato sul confronto di domenica scorsa, abbandonato anzitempo da Palmisano: “Un sindaco deve ascoltare – esclama a toni alti Lafornara – non deve scappare via dai dibattiti definendoli talk show dopo essere stato preso di mira dal giornalista di turno. Non si abbandonano le persone e si dialoga con gli altri candidati, in TV e in piazza. Io tra poco vi lascio per andare a un confronto TV e lui non ci sarà e sapete perché? Deve fare campagna elettorale!”.

Chiusura con l’altro cavallo di battaglia, il PUG: “Nel confronto di San Paolo ho compreso che il PUG è un problema e sono stato l’unico a capirlo. Quel PUG avrebbe ucciso l’economia martinese: sarebbero serviti 8500mq di lotto minimo per edificare solo 27mq e sapete chi era il primo firmatario di quel Piano? Palmisano! Dobbiamo evitare quel danno e per farlo dovete votarci e se entro due anni non riusciamo a dare un PUG a questa città andiamo via, senza problemi. Loro (non si sa chi di preciso, nda) sono uniti per fregare i cittadini e infatti domenica sera in piazza ho capito che Forza Italia, Alleanza Nazionale e Lega sono partiti di sinistra. Noi possiamo invece cambiare la città e quello che diciamo, faremo”.

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