Amministrative 2022. La chiusura di Palmisano: vi immaginate una città governata dalla destra? Vinceremo noi

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Elezioni Amministrative 2022


Un comizio di chiusura scarno e senza gli sfarzi della vicina e contemporanea chiusura del centrodestra al Cinema Verdi. Niente danza, niente musica, niente presentatori: la chiusura di Gianfranco Palmisano di ieri è stata in netta antitesi rispetto a quella di Mauro Bello. Nella cornice del Park Hotel San Michele la coalizione moderata e progressista si è ritrovata per gli interventi finali delle liste e il comizio di chiusura del candidato Palmisano.

Nel mezzo, ancora una volta Donato Pentassuglia e l’ennesimo intervento accorato in favore dell’ormai ex assessore i lavori pubblici: “Ringrazio tutti i candidati – ha esordito “Penta” – perché non avete smesso di lavorare e non smetterete fino a domenica alle 23. Gianfranco è il frutto di quel patto generazionale che in tanti hanno provato a inficiare. Martina Franca non meritava questa fase decadente, non meritava chi ha sparso diserbante contro l’avversario senza parlare mai di progetti per questa città. Negare che questa città sia rinata negli ultimi 10 anni è dire il falso, i dati ufficiali non mentono e tante strutture sono in overbooking. Hanno parlato male delle contrade senza sapere nemmeno dove sono. Stanno continuando a parlare del PUG ma noi lo ridiscuteremo e lo approveremo in maniera condivisa. Qualcuno si deve ricordare com’erano messe le palestre delle scuole, qualcuno deve ricordare che non c’erano aree gioco, qualcuno deve ricordare cos’era il Votano e chi ci è morto anni fa. Chi ci accusa ha governato prima di noi per 30 anni e ha fatto tanti scempi ai quali noi abbiamo dovuto mettere mano”.

Un intervento volto a marcare le differenze fra le compagini, che Pentassuglia ha commentato così: “Se Martina non ricorda chi ha governato prima di noi è un problema e occorre andare a votare per non far scegliere ad altri quello che sarà questa città per i prossimi 5 anni. Hanno detto che non siamo una città culturale ma hanno visto quello che ad esempio stiamo portando avanti con l’Unione dei comuni della Valle d’Itria e col progetto “Zoccoli di pietra”? Si può fare di più ed è vero ma chi denigra Martina Franca portando ad esempio un comune vicino a noi che riempie 150 metri di tavolini sbaglia: non è quel caos che determina l’affluenza turistica. Nessuno parla più del depuratore e dei 12 milioni stanziati per un’opera all’avanguardia, nessuno parla dei 5 milioni di finanziamenti intercettati e dell’acqua che daremo agli agricoltori”.

“Abbiamo fatto tanti lavori che saranno capitalizzati dalla prossima amministrazione – ha chiuso Pentassuglia – e per fare tutto questo occorre uno sforzo, occorre votare Gianfranco Palmisano e la sua coalizione perché il centrosinistra ha garantito a Martina sviluppo, lealtà, coerenza, etica e orgoglio”.

In chiusura ha preso la parola Gianfranco Palmisano, per un resoconto di quello che è stato e per una visione di quello che sarà: “E’ stata una bella campagna elettorale, lunga e dura. Da martedì noi dobbiamo governare questa città, dobbiamo programmare gli eventi estivi, dobbiamo convocare il tavolo permanente sul PUG, dobbiamo contattare l’ENEL perché devono darsi da fare sul cantiere di piazza Pagano, dobbiamo convocare i commercianti di Corso Messapia per i lavori in quel tratto. Vi immaginate cosa accadrebbe se non vincessimo? La destra non ha fatto opposizione per 5 anni, visto che per 3 anni nessuno si è accorto di loro e per gli altri 2 anni i suoi rappresentanti non sono venuti per nulla a Palazzo Ducale e specialmente Mauro Bello e la Lega. E questi sarebbero in grado di governare?”.

Passaggio sull’ormai trita e ritrita questione delle candidature e sul confronto con Bello e Lafornara di domenica scorsa: “Io mi sono assunto le mie responsabilità quando ho deciso di tenere un gruppetto fuori dalle candidature, gruppetto che ho saputo che qualche giorno prima aveva fatto un tavolo a casa di Michele Marraffa. Ho fatto bene a tenerlo fuori e tutti mi hanno dato ragione. Mi è spiaciuto lasciare il ‘non confronto’ di domenica scorsa, e l’ho fatto soprattutto per garantire l’incolumità della piazza visto che il pubblico si stava scaldando. Sono stanco ma ogni attacco mi dà forza, non possiamo permettere che l’odio vinca in questa città. Martina Franca va governata con competenza e trasparenza e io sono orgoglioso dei miei candidati. Non possiamo permettere che vinca un candidato della Lega, non immagino Martina governata dai leghisti.”

Spingeteci il più possibile, convincete la gente a votare e a decidere per questa città. La coalizione avversaria litiga tanto  – ha chiuso il candidato moderato e progressista –  tant’è che gira voce che ci siano 4 diversi vicesindaci che stanno dicendo in giro di non preoccuparsi e che governeranno loro perché il candidato sindaco non capisce niente. Lo stanno dicendo loro, non noi. Vi immaginate come possano amministrare la nostra città?”.

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