Cancro al seno, Perrini chiede più attenzione alla Regione sulle pratiche di ricostruzione

/ Autore:

Società


Di seguito la dichiarazione del vice presidente della Commissione Sanità e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini. 

“E’ stato davvero commovente ascoltare in audizione Simona Donnaloia, che dopo aver affrontato un cancro al seno, nel 2018 ha fondato con altre donne conosciute durante le cure l’associazione Le Amazzoni, operano in tutto il territorio regionale con sede a Massafra, che aiuta le donne a recuperare la propria integrità fisica e psichica dopo le operazioni demolitive. Per questo ho abbracciato il progetto Xtrude, un protocollo che consente la produzione di protesi in silicone del complesso areola capezzolo interamente artigianali, realistiche e personalizzate, una soluzione pratica per completare il percorso di ricostruzione del seno. Una valida alternativa alla chirurgia ricostruttiva del capezzolo a cui molte donne rinunciano per evitare di sottoporsi ad un ulteriore intervento chirurgico, un’alternativa anche rispetto al tatuaggio paramedicale del complesso areola capezzolo, che se eseguito bene, crea il giusto effetto ottico, ma è una soluzione bidimensionale.

“Molto emozionante è stato il passaggio dove Simona ha detto che come le parrucche (che vengono finanziate dalla Regione dopo una battaglia che mi ha visto fra i promotori) possono aiutare le donne a non sentirsi meno donne durante le chemio e la caduta dei capelli, così il capezzolo può servire a non perdere la propria femminilità. Per questo vorrebbe che la Regione Puglia finanziasse anche il loro costo che è di 250 euro per la singola protesi e di 350 per una coppia. Un costo che la Regione Puglia potrebbe sostenere per quelle donne che non sono in grado di poterlo fare”.

“Dal presidente della Terza Commissione, Vizzino, a tutti i componenti c’è stata massima disponibilità ad approvare una proposta di legge che preveda questo rimborso. Sono già al lavoro per presentarne una al più presto in Commissione, spero che entro settembre tutto questo diventi realtà”

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?