La multisensorialità fra musica e fotografia. Tutto pronto per il ViVa 2022

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Cultura


Tutto pronto per il ViVa 2022. Il Valle d’Itria International Music Festival torna il prossimo 4 agosto per una quinta edizione dal sapore internazionale e multisensoriale:

Che il ViVa Festival potesse diventare l’evento clou dell’estate pugliese lo avevamo capito già il 16 Agosto del 2017, quando dall’Aia della Masseria Luco ci ritrovammo trasmessi in diretta streaming mondiale su uno dei canali di Youtube allora più seguiti, Boiler Room, la piattaforma inglese che trasmette cool events dalle città più trend di tutto il mondo.

Fu in quell’anno che durante la Milano Design Week, all’Audi City Lab venne presentata la prima edizione del VIVA, organizzata dalla società pugliese TURNE’ e EXPLOSIVA di Torino, nota per la produzione di CLUB TO CLUB, uno dei più importanti festival europei. La linfa vitale del ViVa è sicuramente la passione di alcune persone, come Ninni Laterza, Angelo Conte, Giuseppe Conte e Franco Basile, per la musica e per questo territorio, e la voglia di condividere questi due elementi creando un evento di alto livello e di richiamo internazionale. Non possiamo fare a meno di pensare all’analoga genesi del prestigioso Festival della Valle d’Itria di Martina Franca che nacque nel 1975 dall’iniziativa di un gruppo di appassionati del belcanto e Paolo Grassi, allora sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano.

L’idea originale del Viva è quella di portare gli artisti e gli show proposti nei più innovativi festival internazionali, qualcosa di nuovo per il pubblico di turisti e residenti della Valle d’Itria, in primis i migliori esponenti della musica elettronica internazionale come Nicolas Jaar, Apparat, Jon Hopkins e proporre anche prestigiosi DJ set come quelli di John Talabot, DJ Shadow, MadLib e DJ Lo Down Loretta Brown aka Erykah Badu, senza dimenticare i nostri Populous, Z.I.P.P.O. e Jolly Mare.

Oggi alla V edizione la macchina organizzativa mostra la sua maturazione sia nell’attenzione all’ambiente con il merchandising ecocompatibile, la riduzione drastica di uso di plastica e la realizzazione di parcheggi dedicati per biciclette, sia nella line up che si amplia nell’offerta di genere sempre di altissima qualità. Dal 4 al 7 agosto, si avvicenderanno sul palco artisti molto attesi come il supergruppo berlinese di musica elettronica Moderat, ci sarà il ritorno di Jon Hopkins e di Floating Point, la star dell’hip hop e rap Yasiin Bey aka Mos Def conosciuto anche come attore in vari film come Solo 2 Ore, The Italian Job e nella sesta stagione di Dexter, i Kokoroko, collettivo jazz afrobeat Vincitori del ‘Best Group’ nel Urban Music Awards 2020 e “Jazz Ensemble of the Year” al Parliamentary Jazz Awards 2021, The Cinematic Orchestra, formazione nu jazz britannica, Gilles Peterson, dj, produttore e talent scout che ha fondato etichette discografiche come Talkin’ Loud e Acid Jazz lanciando tale genere musicale negli anni ’90 e ancora il polistrumentista e producer Alfa Mist, il dj Hunee, l’hip hop di Slowthai e tanti altri ancora.

L’esperienza multisensoriale sarà garantita dagli scenari meravigliosi, dai tetti a cummerse della Masseria Grofoleo, dalla calce bianco abbagliante dei trulli, dallo skyline di Locorotondo che svetta sulla Valle d’Itria dominando i terrazzamenti di vigneti che sembrano sospesi tra cielo e terra, quella stessa valle che fu scelta per tale bellezza alla fine degli anni ‘70 da Janki Rami, la celebre fotografa genovese Lisetta Carmi recentemente scomparsa, per creare un ashram, un luogo di spiritualità e meditazione dopo l’incontro folgorante, in India, con il maestro yogi Babaji Herakhan Baba.

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