Piano Casa Puglia bocciato dal Governo: “È incostituzionale”

Il governo ha nuovamente deciso di impugnare la legge sul nuovo Piano casa approvato lo scorso agosto dal Consiglio regionale pugliese. Il governo ritiene che “talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di governo del territorio e di beni culturali e del paesaggio, violano gli articoli 3, 9, 97 e 117 secondo comma, lettera s), e terzo comma della Costituzione”.

Il ministero dei Beni culturali ha eccepito tutta una serie di illegittimità costituzionali di cui la legge pugliese sul Piano Casa, approvata lo scorso agosto, sarebbe viziata. E questo potrebbe causare lo stop del governo con l’impugnazione della stessa legge davanti alla Corte costituzionale. Le osservazioni del ministero sono approdate ora alla presidenza del consiglio dei ministri, che dovrebbe esprimersi entro la metà di ottobre.

Fissata invece il 29 novembre l’udienza della Corte per valutare la costituzionalità dell’ultima proroga del Piano casa pugliese, adottata nel novembre 2021 e che ha comportato già la concessione di autorizzazioni edilizie da parte dei Comuni. Dopo le proteste delle associazioni ambientaliste, la Regione aveva abbandonato la strada delle proroghe – tante quelle succedutesi nel tempo – e aveva optato per l’approvazione di un nuovo Piano Casa, quello dello scorso agosto appunto. Ma a parere del ministero, il Piano Casa di nuovo avrebbe poco, perché alcune parti sarebbero praticamente copiate dall’ultima proroga.

Le modalità di ampliamento degli immobili esistenti non convincono del tutto, soprattutto in una Regione, come la Puglia, che è risultata tra le regioni italiane con l’incremento maggiore, persino più della Lombardia, del consumo di suolo. In più la difficoltà politica nell’istituzione di parchi naturali che potrebbero difendere ampi spazi di territorio pugliese dalla speculazione edilizia, vedi il caso di Costa Ripagnola, mentre con il “gioco” delle volumetrie e della perequazione molti terreni diventano edificabili.

Il Piano casa, disposto dalla Conferenza Unificata Stato Regioni nel 2009 per migliorare la qualità dell’edilizia residenziale esistente, doveva essere limitato nel tempo (18 mesi) e straordinario, ma nel corso degli anni tra deroghe, confronti politici, posizioni contraddittorie e incompatibilità, fino all’impugnazione da parte dello Stato, il Piano casa viene regolarmente approvato con proroghe, modifiche e deroghe dal Consiglio regionale della Puglia.

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