Gita in Emilia contagiosa. Disavventura per decine di alunni delle medie

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Cronaca


Sarebbe già partito coi sintomi influenzali, uno degli studenti che avrebbe causato il focolaio della gita in Emilia da parte di un gruppo di studenti di una delle scuole medie di Martina Franca. Il virus – non è chiaro se sia Covid o meno, dato che i tamponi si fanno in casa – si è diffuso rapidamente e nel giro di due giorni tutti erano contagiati. Ora sono per la maggior parte a casa, i centocinquanta alunni che hanno partecipato alla gita di quattro giorni in Emilia, con buona pace delle famiglie e nella speranza che il contagio non si diffonda.

La notizia circola ormai da sabato, in città. La malattia ha contagiato anche i professori. A due anni abbondanti dalla pandemia è lecito domandarsi se la lezione non sia servita, considerando la scelta da parte di una delle famiglie coinvolte, di mandare comunque il pargolo malato in gita, chiuso per quattro giorni in un pullman con altre cinquanta persone.

Certo, forse quanto accaduto non era prevedibile, ma perché rischiare la sorte e la salute di decine di persone? La pandemia, che avrebbe dovuto risvegliare in noi un po’ di sano altruismo, non ha fatto altro che accelerare una propensione individualista che spesso considera gli altri come comparse sacrificabili. Il focolaio – che sia di covid, o di influenza, o un virus intestinale – poteva essere evitato.

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