Lazzaretto la band Alt-Rock pugliese, da “Porto Rubino” a “Sacramento”

*di Vincenzo Salamina e Domenico Carriero

Parliamo del progetto Lazzaretto con Vittorio Di Lorenzo e Cosimo Savino che, assieme Angelo Rosato Fanelli, costituiscono la band

Ragazzi, perché questo nome?

Anzitutto tengo a sottolineare che la band nasce prima del Covid, pertanto il nome non centra nulla con la pandemia. Io e Cosimo siamo amici da una vita, successivamente si unisce al gruppo Angelo che, avendo origini belghe, ha introdotto nel progetto la lingua francese che si sposava benissimo con le bozze che avevamo creato io e Cosimo. Il nome riporta a quelle immagini “scure”, fa pensare a qualcosa di recintato che ben si rapporta con quelli che sono i “recinti” della mente e con i testi che scrive Angelo. E poi ci piaceva anche il nome. 

Come nasce il progetto Lazzaretto?

Il progetto nasce dall’amicizia che unisce me e Vittorio – risponde Cosimo- entrambi lavoriamo anche con altre band musicali, ma fin da piccoli abbiamo pensato di fare qualcosa insieme, e così, prima del Covid, abbiamo pensato spontaneamente di creare questo progetto che ci unisse musicalmente.

Il vostro album di debutto si intitola “Sacramento” e che ha raccolto interessanti consensi. In una recensione abbiamo letto che “ “Sacramento” è costituito da cinque tracce di Alt-rock offuscato da una nube digitale tra richiami shoegaze e una stralunata voce dal ruvido francese”

Cosimo: Ognuno di noi ha messo del suo in Lazzaretto. Io ho portato dentro il punk che ho suonato nella mia precedente band, Vittorio ha portato l’Indie-Rock che suona attualmente con un altro gruppo ed anche Angelo ha introdotto quello che era il suo background. Da questa miscellanea nascono queste recensioni che a volte neanche noi riusciamo a spiegare (ride).

Vittorio: Alt-Rock è un termine che si usa quando non sai come esprimere il genere che stai suonando. Alternative Rock è anche un bellissimo termine che sta appunto ad indicare le varie influenze indie pop rock che sono miscelate in Sacramento. Ma nell’Alt-Rock vero non ci sono influenze bandistiche che abbiamo usato noi nell’album. Sullo shoegaze magari possiamo dire che dà l’idea di distorsioni, oscure e riverberate, e queste le possiamo trovare nell’album.

Molto particolare è la copertina…

Essa ritrae un fazzoletto di inizio novecento che è appartenuto ad una famiglia salentina, dove sui bordi è ricamata in lingua griko, una dichiarazione d’amore di una ragazza dedicata al suo amato che è partito per la Prima Guerra Mondiale e che non sa se ritornerà. L’immagine rappresentava bene il sentimento dell’amore che si trova nel nostro album.

Vittorio, puoi portarci attraverso il contenuto dei cinque brani che compongono “Sacramento”?

Partirei da “Geremia 111”: il titolo richiama qualcosa di biblico, invece il testo si rifà al lazzaretto mentale dove si parla di un amore, di un’amicizia dove l’uno è più lento dell’altro e non si sente accettato. Angelo nel testo ripete sempre lendemain che significa l’indomani, quasi una speranza nel giorno dopo. Il testo si riferisce a qualcosa di molto personale, di “interno”, mentre nel video ci sono immagini che rappresentano cerimonie antiche che riportano ai ricordi di quando eravamo piccoli, alle nostre nonne che ricordano il nostro Sud. Continuerei con “Créatures de la Nuit” che è stato il primo brano che abbiamo suonato e scritto insieme, che ha dato la linea guida agli altri brani. Le creature della notte sono le creature del bosco, ma anche le creature oscure della mente. Arriviamo poi a “OH LÀ LÀ!” che è il brano scritto in piena pandemia. 

Siete pugliesi, pertanto lontani da quelli che sono i grandi studi musicali del Nord Italia. Cosa significa fare musica in Puglia?

Vittorio: significa soprattutto sacrificio e tanta voglia d’esprimersi. Grazie alla musica ci sono legami che si consolidano e questo è quello che è successo a noi.

Cosimo: è difficile! Non come tanti anni fa, ma è sempre difficile. Se fai musica in Puglia, significa che per te la musica è sacra ed importante. Devi avere molta passione e non pensare al lato economico. Nasce dall’esigenza di esprimersi, di uscire dal provincialismo.

Quale importanza riveste la regione Puglia nel vostro percorso?

Vittorio: La regione Puglia ha ora istituito vari organi come “Pugliasound”, “Medimex” crescendo anche dal punto di vista turistico. Prima di fare il disco abbiamo fatto vari colloqui con varie agenzie del Nord Italia per capire in che modo ci avrebbero potuto aiutare, e tutti ci dicevano: “ma noi non siamo forti come Pugliasound” (ride). Abbiamo approfittato di tutto quello che la Regione ci ha offerto dal punto di vista musicale e culturale, come eventi, sagre e soprattutto persone.

Per Lazzaretto il 2022 è stato un anno importante. Ripercorriamo le date che lo hanno caratterizzato, iniziando dal 29 Maggio in cui c’è stata la vostra partecipazione al “MI AMI Festival”…

Cosimo: Il “MI AMI” rappresenta il nostro primo concerto ufficiale. Era la prima volta che andavamo al MI AMI. Non c’eravamo mai stati né da musicisti, né da spettatori. Due sere prima abbiamo fatto un “secret concert” per pochi amici a Putignano: è stato bello ed emozionante suonare live per loro dopo la pandemia. Eravamo molto emozionati in quanto non è mai facile suonare in pubblico, in particolare dopo i due anni di pandemia. Mi mancava quell’emozione! Il “MI AMI” è stato molto stancante avendo, in un giorno e mezzo, fatto andata, concerto, e ritorno da Milano. 

Poi, il 17 Luglio, avete partecipato a “Porto Rubino” nella tappa finale di Campomarino (TA)…

Vittorio: Vogliamo innanzitutto ringraziare Renzo Rubino per averci dato l’opportunità di suonare a Porto Rubino. Di quel pomeriggio ricordo il caldo, il bagno di Cosimo in quel mare stupendo ed io che invece non l’ho fatto perché non volevo suonare con la salsedine addosso, e ricordo Benjamin Clementine che, nonostante la camicia a maniche lunghe e il pantalone, era un “fiorellino” (ride). 

Rockit vi inserisce tra i 100 gruppi più rappresentativi della musica italiana del 2021, e inserisce “Sacramento” all’8° posto tra i dischi più belli dello stesso anno! 

È stata una cosa inaspettata che ci ha spiazzato. Siamo stati inseriti in una lista di cantanti e gruppi ben diversi da noi: Marrakech, Carmen Consoli, Margherita Vicario. La cosa ci ha fatto comunque molto piacere, dato anche il fatto che l’album è stato registrato in una masseria in tre giorni, un po’ di nascosto. Siamo contenti per questo. È stata un’avventura incredibile.

Ragazzi, vi ringraziamo per questa bella chiacchierata e ci rivediamo alle prossime novità.

Un abbraccio virtuale a tutti i lettori di “Valle d’Itria News”.

*Vincenzo Salamina e Domenico Carriero sono appassionati di musica e portano avanti un format su Youtube (che potete seguire qui), Facebook (raggiungibile da qui) ed Instagram (music.challenge321) chiamato Music Challenge, nel quale trasmettono in diretta le loro interviste. Con Valle d’Itria News condividono amichevolmente le interviste a musicisti e artisti noti o meno della scena musicale italiana.

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