Asili nido. È caos in Puglia

Dovevano iniziare oggi, 29 agosto 2023, le iscrizioni ai nidi per le famiglie pugliesi, ma la piattaforma che doveva raccoglierle è offline, nonostante le rassicurazioni dell’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo.

L’irraggiungibilità della piattaforma è solo l’ultima goccia di un problema che gli operatori e le famiglie paventavano da giorni, dopo che il servizio dei nidi è passato dal settore Welfare a quello dell’Istruzione, al fine di rientrare nella strategia “Sistema integrato zerosei”, con il riconoscimento, presunto, di una retta mensile di 800 euro, superiore a quanto previsto fino all’anno scolastico scorso dal Comune di Martina Franca, che era di 600 euro, tanto che, nella Città del Festival, il 15 giugno scorso, la giunta comunale ha deciso di cambiare l’approccio al servizio, mettendo a gara le strutture e non il servizio stesso, di fatto aprendo al mercato uno dei fiori all’occhiello del welfare locale, con un aggravio dei costi per gli enti gestori, che non solo – sostengono – da quest’anno dovranno riconoscere un importante affitto della struttura al Comune (oltre 30mila euro all’anno), ma dovranno competere con le offerte da parte dei grandi gruppi nazionali capaci di abbattere le spese. Quello che fino all’anno scorso era un servizio sicuro e di alta qualità, da quest’anno potrebbe avere qualche cambiamento, ma in negativo. Basti pensare, ad esempio, che nonostante la promessa di una retta mensile a utente di 800 euro, in gara questa somma è scesa a 720. Le famiglie sicuramente dovranno pagare di più (in base all’ISEE).

Sbaglia chi pensa che il problema sia solo locale. Da ieri sia Michele Emiliano che Sebastiano Leo sono impegnati a rispondere in una chat whatsapp alle cooperative e alle famiglie che temono quello che accadrà: al momento la copertura finanziaria dei 10mila posti messi a catalogo dalla Regione non sembra essere garantita.

Quello che è certo, al momento, è l’impossibilità di iscrivere i propri figli tramite la piattaforma regionale, che è offline.

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Commenti

Una risposta a “Asili nido. È caos in Puglia”

  1. […] Ma il caso che la Ronsisvalle, pone sotto la lente di ingrandimento è quello di Martina Franca, come abbiamo già avuto modo di raccontare su queste colonne. […]

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