No alla censura in RAI. Manifestazioni nel tarantino e in Valle d’Itria

Le manifestazioni hanno visto coinvolti gli studenti e le studentesse pugliesi del Liceo “Tito Livio”, dell’I.I.S.S. “E. Majorana” e dell’I.I.S.S. “L. da Vinci” di Martina Franca (TA), del Liceo “G. Ferraris” e dell’I.I.S.S. “Maria Pia” di Taranto, del Liceo artistico “V. Calò” di Grottaglie(TA) e del Liceo Polivalente “Don Quirico Punzi” di Cisternino (BR), in segno di solidarietà per i lavoratori e le lavoratrici Rai che hanno espresso la loro contrarietà a detti emendamenti in diretta, durante l’edizione serale di Tg1, Tg2 e Tg3, con la lettura del comunicato di USiGRai, sindacato dei giornalisti Rai.

Secondo questi emendamenti, le comunicazioni di ministri e membri del governo non dovrebbero essere conteggiate nei tempi di trasmissione delle diverse formazioni politiche in virtù della “informazione istituzionale”. Altri oggetti di modifica sono la trasmissione dei comizi sui canali del servizio pubblico per intero e senza contraddittorio.

Ulteriori emendamenti firmati da Fratelli d’Italia, relatore Gianni Berrino, enunciano la volontà di rafforzare il reato di diffamazione a mezzo stampa, introducendo il carcere fino a 4 anni e mezzo e sanzioni pecuniarie fino a 120mila euro per i cronisti. Questo in palese violazione alla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

“Crediamo in un’informazione libera, premessa fondamentale di una democrazia, che non sia il megafono del governo e che non possa essere imbavagliata.”

“Vogliamo rivendicare la nostra libertà di informazione. La televisione pubblica non può
essere il megafono della politica, ma deve essere luogo di confronto e dibattito!”

“Non possiamo restare a guardare di fronte al governo più a destra della storia repubblicana
che attua meccanismi censori e propagandistici.” sono alcune delle dichiarazioni dei membri
della Rete degli Studenti Medi.

“Liberi di informarci, liberi di lottare” è lo slogan riportato sui cartelloni e sugli striscioni.

Le manifestazioni hanno visto coinvolti gli studenti e le studentesse pugliesi del Liceo “Tito Livio”, dell’I.I.S.S. “E. Majorana” e dell’I.I.S.S. “L. da Vinci” di Martina Franca (TA), del Liceo “G. Ferraris” e dell’I.I.S.S. “Maria Pia” di Taranto, del Liceo artistico “V. Calò” di Grottaglie(TA) e del Liceo Polivalente “Don Quirico Punzi” di Cisternino (BR), in segno di solidarietà per i lavoratori e le lavoratrici Rai che hanno espresso la loro contrarietà a detti emendamenti in diretta, durante l’edizione serale di Tg1, Tg2 e Tg3, con la lettura del comunicato di USiGRai, sindacato dei giornalisti Rai.

Secondo questi emendamenti, le comunicazioni di ministri e membri del governo non dovrebbero essere conteggiate nei tempi di trasmissione delle diverse formazioni politiche in virtù della “informazione istituzionale”. Altri oggetti di modifica sono la trasmissione dei comizi sui canali del servizio pubblico per intero e senza contraddittorio.

Ulteriori emendamenti firmati da Fratelli d’Italia, relatore Gianni Berrino, enunciano la volontà di rafforzare il reato di diffamazione a mezzo stampa, introducendo il carcere fino a 4 anni e mezzo e sanzioni pecuniarie fino a 120mila euro per i cronisti. Questo in palese violazione alla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

“Crediamo in un’informazione libera, premessa fondamentale di una democrazia, che non sia il megafono del governo e che non possa essere imbavagliata.”

“Vogliamo rivendicare la nostra libertà di informazione. La televisione pubblica non può
essere il megafono della politica, ma deve essere luogo di confronto e dibattito!”

“Non possiamo restare a guardare di fronte al governo più a destra della storia repubblicana
che attua meccanismi censori e propagandistici.” sono alcune delle dichiarazioni dei membri
della Rete degli Studenti Medi.

“Liberi di informarci, liberi di lottare” è lo slogan riportato sui cartelloni e sugli striscioni.

Le manifestazioni hanno visto coinvolti gli studenti e le studentesse pugliesi del Liceo “Tito Livio”, dell’I.I.S.S. “E. Majorana” e dell’I.I.S.S. “L. da Vinci” di Martina Franca (TA), del Liceo “G. Ferraris” e dell’I.I.S.S. “Maria Pia” di Taranto, del Liceo artistico “V. Calò” di Grottaglie (TA) e del Liceo Polivalente “Don Quirico Punzi” di Cisternino (BR), in segno di solidarietà per i lavoratori e le lavoratrici Rai che hanno espresso la loro contrarietà a detti emendamenti in diretta, durante l’edizione serale di Tg1, Tg2 e Tg3, con la lettura del comunicato di USiGRai, sindacato dei giornalisti Rai.

Secondo questi emendamenti, le comunicazioni di ministri e membri del governo non dovrebbero essere conteggiate nei tempi di trasmissione delle diverse formazioni politiche in virtù della “informazione istituzionale”. Altri oggetti di modifica sono la trasmissione dei comizi sui canali del servizio pubblico per intero e senza contraddittorio.

Ulteriori emendamenti firmati da Fratelli d’Italia, relatore Gianni Berrino, enunciano la volontà di rafforzare il reato di diffamazione a mezzo stampa, introducendo il carcere fino a 4 anni e mezzo e sanzioni pecuniarie fino a 120mila euro per i cronisti. Questo in palese violazione alla Carta Europea dei Diritti dell’Uomo.

“Crediamo in un’informazione libera, premessa fondamentale di una democrazia, che non sia il megafono del governo e che non possa essere imbavagliata.”

“Vogliamo rivendicare la nostra libertà di informazione. La televisione pubblica non può essere il megafono della politica, ma deve essere luogo di confronto e dibattito!”

“Non possiamo restare a guardare di fronte al governo più a destra della storia repubblicana che attua meccanismi censori e propagandistici.” sono alcune delle dichiarazioni dei membri della Rete degli Studenti Medi.

“Liberi di informarci, liberi di lottare” è lo slogan riportato sui cartelloni e sugli striscioni.

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