Dependence Day. Arriva a Grottaglie il teatro contro le dipendenze

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

È iniziato ieri 15 aprile, a Grottaglie, il ciclo di spettacoli e laboratori Dependence Day – Il Teatro contro ogni forma di dipendenza, ideato e coordinato da Marco Bellocchio, che si propone di sensibilizzare gli adolescenti e la cittadinanza sulle dipendenze patologiche, in particolare riguardo i rischi del comportamento da gioco d’azzardo e dell’utilizzo compulsivo delle nuove tecnologie.

Il progetto, finanziato dalla Asl di Taranto con i fondi del piano di attività del contrasto al gioco d’azzardo della regione Puglia anno 2018-2019, lo scorso anno è stato realizzato a Martina Franca mentre quest’anno arriva nella città delle ceramiche ed è patrocinato dal Comune di Grottaglie. 

“Dependence Day rientra tra le numerose attività promosse dal Dipartimento di Dipendenze Patologiche per sensibilizzare gli adolescenti e la popolazione in generale sul gioco d’azzardo patologico, fenomeno purtroppo in crescita in tutte le fasce d’età – ha affermato il direttore generale della ASL Taranto, Gregorio Colacicco – Attraverso i laboratori teatrali nelle scuole, i ragazzi verranno coinvolti in maniera attiva, aiutandoli ad acquisire consapevolezza sui rischi legati alle condotte di gioco d’azzardo e all’utilizzo dei device, comportamenti socialmente accettati ma che possono sconfinare in ambiti patologici”. Continua il DG Colacicco: “Il Dipartimento di Dipendenze Patologiche, attraverso il Servizio gioco d’azzardo e dipendenze comportamentali, è impegnato non solo nella cura ma anche in un percorso di sensibilizzazione della popolazione generale tutta, dall’infanzia all’adolescenza, dagli adulti agli anziani, per far crescere la consapevolezza rispetto a queste problematiche. È fondamentale infatti comprendere come non esista persona che, nella sua vita, non possa essere vulnerabile all’inganno delle dipendenze”.”Questo progetto rappresenta un passo significativo nella sensibilizzazione dei nostri giovani sui rischi legati alle dipendenze patologiche” afferma il Sindaco Città di Grottaglie, Ciro D’Alò, e aggiunge: “In un’epoca in cui le tecnologie avanzano a ritmo serrato e le tentazioni del gioco d’azzardo possono essere sempre più ingannevoli, è fondamentale fornire strumenti efficaci per affrontare queste sfide. Il teatro, con la sua capacità di coinvolgere e stimolare riflessioni profonde, si rivela un mezzo straordinario per educare e sensibilizzare”.

L’iniziativa coinvolge, in maniera gratuita, gli studenti dell’ISS Don Milani Pertini e del Liceo Artistico “V.Calò” e prevede la messa in scena di due spettacoli al Teatro Monticello di Grottaglie, preceduti dai laboratori introduttivi alla visione nelle classi. Per valutare l’efficacia dell’intervento e rilevare eventuali bisogni, ai ragazzi verrà proposto un questionario in forma anonima, redatto dall’équipe del Servizio gioco d’azzardo e dipendenze comportamentali.

Inoltre, per lo spettacolo Rien ne va plus di e con Marina Romondia è prevista anche una replica serale, rivolta alla cittadinanza, venerdì 23 aprile, presso il Teatro Monticello. Al termine dello spettacolo, sarà possibile assistere a un momento di condivisione e dibattito con gli operatori. Ingresso libero.

In calce, le schede degli spettacoli con una breve sinossi.

Rien ne va plus

Produzione: Association Les Thereses, Francia

Regia di Nicoletta Robello Bracciforte

Con Marina Romondia

Che cos’è il gioco, o meglio l’azzardo che del gioco è la febbre essenziale? Martina sembra non aver dubbi; è il brivido. La straziante tensione verso il piacere, il momento di sospensione che precede l’appagamento del desiderio. Questo è ciò che Martina ricerca su tutto e al quale tutto è pronta a sacrificare.

Hikikomori: il mondo visto da una stanza

Produzione: Sicamore T Company, Roma

Di e con Mimosa Campironi e Matteo Vignati
Un ragazzo e una ragazza popolano lo spazio teatrale. Isolati uno dall’altra, avranno a disposizione soltanto i loro dispositivi informatici e digitali per interagire. Il fenomeno sociale Hikikomori si trasforma in format spettacolare e performance. Il teatro si mescola ai social, il social alla realtà, la realtà alla fantasia virtuale, in un continuo gioco di specchi in cui alla fine ognuno faticherà a ritrovarsi. Ma anche la virtualità, nonostante tutto, nasconde in sé qualcosa di estremamente poetico e inaspettato…

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